Yes on 34, la California decide sulla pena di morte

Sacramento – Se il voto del prossimo novembre confermerà le intenzioni degli ottocentomila che hanno firmato per il referendum, la California diventerà il 18° Stato degli Stati Uniti d’America ad abolire la pena capitale.

La storia della pena di morte negli Stati Uniti d’America è lunga e controversa e a sciogliere i nodi di una questione così complicata non contribuisce la particolare situazione giuridica della nazione, poiché ogni Stato ha la propria Corte suprema, come ultimo grado di giudizio nei processi, e il proprio Congresso, che legifera su numerose materie, compresa la Costituzione della Nazione.

Il referendum, inoltre, coinciderà con il ben più importante appuntamento elettorale: l’elezione del presidente degli Stati Uniti d’America. Barack Obama, presidente uscente, democratico e sostenitore della pena di morte per i crimini più orrendi - così come aveva annunciato nel corso della campagna elettorale, nel luglio 2008 – affronterà Mitt Romney, il multimilionario candidato del Partito Repubblicano, che sostiene sia la pena di morte che la libertà di possedere e utilizzare armi, tema molto caldo dopo la recente strage in un cinema di Denver.

Quattro anni fa, la California accordò all’attuale presidente degli Usa oltre il 61% dei voti. Al contempo, il 52% degli elettori approvava la California Proposition 8, per abolire i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Il referendum, che ha visto diverse sentenze di incostituzionalità pronunciate da tribunali locali, non ha però ancora ricevuto il parere definitivo della Corte suprema.

Quanto accaduto con la Proposition 8 lascia immaginare, in ogni caso, che gli elettori californiani non siano così convinti di voler rinunciare ai capisaldi della tradizione statunitense: pena di morte, possesso di armi, no ai matrimoni omosessuali.

Al contempo però, complici i mezzi tecnologici di cui disponiamo, cresce la campagna online Yes on 34, con la quale gli elettori californiani si impegnano, il prossimo novembre, a votare favorevolmente all’abolizione della pena di morte. Le ragioni di questa iniziativa referendaria sono molteplici: i promotori, infatti, stimano che la gestione dei bracci della morte – le speciali sezioni nelle quali sono rinchiusi i condannati in attesa dell’esecuzione della sentenza - costino ogni anno al bilancio dello Stato oltre un miliardo di dollari, statistiche indipendenti, inoltre, affermano che le pene capitali eseguite dal 1972 ad oggi siano costate, complessivamente, quattro miliardi di dollari.

Con l’eventuale voto favorevole sulla Proposition 34, la pena di morte verrebbe convertita in ergastolo, senza però la possibilità di ricorrere al Parole board, la giuria composta di esperti in diritto, psichiatria e criminologia che nega o concede la libertà su cauzione.

La California aveva sospeso le esecuzioni nel 1972, quando la Corte suprema aveva dichiarato incostituzionale la legge in vigore e la sua applicazione attraverso la pena di morte, ma il veto era stato superato approvando una modifica alla Costituzione che, di fatto, reintrodusse la possibilità di giustiziare i condannati per una lunga serie di crimini.

Nei 34 anni seguenti sono state eseguite solo 13 condanne, sino allo stop del 2006. Nello stato americano, è, infatti, in vigore una moratoria ufficiosa sulle esecuzioni capitali, a causa della sospensione di una condanna da parte del giudice distrettuale Jeremy Fogel, secondo il quale la non corretta esecuzione dell’iniezione letale – metodo di condanna che ha rimpiazzato la camera a gas – potrebbe configurarsi come un trattamento cruento e umiliante nei confronti del condannato.

A novembre, dunque, si deciderà non solo su una norma di diritto, ma anche su una linea che potrebbe portare allo Stato, gravato da un debito pubblico simile a quello della Grecia, un considerevole risparmio. Agli elettori, l’ardua sentenza.

Stefano Maria Meconi

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews