Woyzeck di Emiliano Bronzino in prima nazionale a Torino

Woyzeck (Lorenzo Gleijeses nel ruolo di Woyzeck)

Lorenzo Gleijeses nel ruolo di Woyzeck

Torino – Prosegue con successo la stagione della Fondazione Tpe che, martedì 19 novembre, presenterà in prima nazionale lo spettacolo Woyzeck di Georg Büchner, con la regia di Emiliano Bronzino.

UNA FOLLIA ANNUNCIATA - La tragedia affronta le vicende del soldato Franz Woyzeck, uomo mite e cupo, vittima di soprusi e umiliazioni riservategli dal mondo che lo circonda. Convive da anni con Maria, da cui ha avuto un figlio, che non apprezza gli sforzi umani e lavorativi del compagno e lo tradisce continuamente, spesso accompagnandosi al tamburo maggiore della banda militare. Woyzeck, suo malgrado, accetta e tace, arrivando a diventare cavia umana di un medico per continuare a soddisfare le esigenze della sua famiglia.
Tutto questo subire lo trasforma, inevitabilmente, in una bomba ad orologeria pronta ad esplodere: una sera, dopo aver visto Maria ballare con il suo amante, in preda ad un attacco di rabbia, si scaglia contro l’ufficiale ma viene bloccato da un’allucinazione che lo convince ad uccidere la donna. Così, in un secondo momento, invita Maria a trascorrere una giornata sulle rive di uno stagno e la uccide con la lama di un coltello. Il vortice di pazzia e ossessione in cui Woyzeck è caduto lo spingono a gettarsi nello stesso stagno e lì morire annegato.

È una tragedia nera ed intensa, con uno scenario claustrofobico che soffoca protagonisti e spettatori. Il dramma è volutamente aperto e non presenta divisioni in atti; le scene sono in continuo divenire ed ampliano il flusso di coscienza dell’opera, che diventa così un insieme di arte, psicologia, violenza e critica sociale dove anche un uomo buono può diventare carnefice ed autore di gesta scellerate.

LO SFONDO STORICO - L’autore, Georg Büchner, ha trovato ispirazione dalla storia del barbiere Johann Christian Woyzeck, artefice dell’assassinio di Christiane Woost. Ciò che incuriosì Büchner furono le indagini del professore di medicina Johann Christian August Clarus, chiamato ad esprimersi sulla facoltà di intendere e volere dell’omicida. Il professore stilò due perizie sull’argomento e da queste Büchner trasse numerosi spunti per il suo scritto.

RIVISITAZIONI - La celebre opera, elaborata tra il 1836 e il 1837 e rimasta incompiuta a causa della morte dell’autore, è tra quelle che più ha incuriosito il mondo culturale, rivisitata e riadattata da teatranti, musicisti e cineasti. Il regista Georg Klaren fu il primo a portare il dramma sullo schermo cinematografico, girando un film dall’omonimo titolo. Nel 1973 fece lo stesso Giancarlo Cobelli e, nel 1979, Werner Herzog ne diresse la versione più nota al pubblico con Klaus Kinski e Eva Mattes (premio migliore attrice non protagonista al Festival di Cannes 1979) come attori principali.

DOVE E QUANDO - Lo spettacolo presentato al Teatro Astra di Torino (Via Rosolino Pilo 6) andrà in scena dal 19 novembre al 1 dicembre.

 Alessia Telesca

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews