Windjet. Storia di un fallimento annunciato

Aereo WindJet
blogsicilia.it

Roma – Dalla mezzanotte dell’11 agosto la Windjet è ferma. La notizia, diventata ormai ufficiale, lascia tutti increduli. E pensare che la trattativa con il gruppo Cai sembrava ormai cosa fatta. Ma non è andata proprio così. Tutti i voli previsti per la giornata del 12 agosto sono stati cancellati e i  passeggeri sono stati smistati tra le compagnie Alitalia, Meridiana, Blue Panorama, Livingston e Neos chefin da subito si sono attivate per far si che il disagio che si è venuto a creare per tutti gli ignari passeggeri rimasti a terra fosse risolto il più velocemente possibile.

Questi voli di riprotezione avranno un sovrapprezzo di massimo 80 euro, aggiungendo al danno anche la beffa. La Codacons ha urlato allo scandalo per il rincaro e sta studiando la possibilità di una class action da parte degli sventurati viaggiatori che in questi giorni hanno subito la cancellazione dei voli, forti ritardi e lunghe attese presso gli aeroporti.

La compagnia low cost siciliana non navigava in buone acque: era in passivo e i creditori stavano iniziando a pignorare gli aerei, a non dare più il carburante e a non assicurare più i loro servizi alla compagnia.  Per questo motivo già da aprile scorso era in piedi una trattativa con Alitalia, che avrebbe dovuto portare alla acquisizione della compagnia in crisi. Condizioni essenziali di mercato e normative che dovevano essere garantite erano: l’autorizzazione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato; il pronunciamento da parte dell’ENAC per gli aspetti di competenza; certificazioni che permettano la definizione del valore dell’azienda. Il tutto entro e non oltre il 29 giugno, data in cui Windjet non aveva ancora predisposto alcune delle condizioni riguardanti il suo bilancio, in modo particolare l’indebitamento e i rapporti con le società proprietarie degli aeromobili. A questo si è aggiunto anche il verdetto dell’Antitrast che ha dato il suo nulla osta alla trattativa a patto che venissero cedute 5 coppie di slot (fasce orarie di decollo e di atterraggio) sulle rotte Catania – Milano Linate, Palermo – Milano Linate e Catania – Roma Fiumicino.

Il 9 agosto scorso WindJet ha inviato una lettera all’Alitalia affermando che non era in possesso di tutta la documentazione necessaria per chiudere l’operazione e rimetteva quindi in discussione tutti gli accordi già raggiunti precedentemente. Alitalia il 10 agosto dichiara chiusa la trattativa.

Così è accaduto il peggio: il fallimento della compagnia low cost a cui è seguito un rimpallo di responsabilità. All’Enac, che era a conoscenza della situazione economica della compagnia siciliana, si dà la colpa di non aver bloccato da subito Windjet prima che fallisse. «Solo gli sprovveduti – ha risposto a queste accuse il presidente dell’Ente Vito Riggio – possono parlare
di cattiva prevenzione» da parte dell’Ente. «Finché c’è una trattativa in corso – ha aggiunto – noi non facciamo chiudere le compagnie, non ci prendiamo questa responsabilità». «Siamo arrivati al 10 agosto – ha concluso – con una trattativa che sembrava ormai chiusa e invece ci siamo ritrovati in condizioni drammatiche». La patata bollente, quindi passa alla compagnia di bandiera: «Sarebbe stato meglio chiudere ad aprile, ora diciamo ad Alitalia visto che ha tenuto aperta la trattativa fino ad agosto, che si faccia carico di un problema che ha contribuito a creare» afferma sempre Riggio. Parole che non sono piaciute alla compagnia che subito in una nota ha fatto sapere che «Alitalia non è in alcun modo responsabile della situazione di caos della compagnia catanese». «Le Autorità erano a conoscenza delle enormi difficoltà dell’operazione, dovute agli inadempimenti di WindJet. E come Riggio sa bene da molti giorni Alitalia cerca, con grande senso di responsabilità verso i passeggeri, di riproteggere tutti i viaggiatori, operando anche voli speciali, e la compagnia intende continuare a fornire assistenza per quanto possibile. Questo impegno è lo stesso che Alitalia ha avuto in situazioni analoghe. Le dichiarazioni di Riggio in questo contesto sono prive di ogni fondamento».

Corrado Passera
Corrado Passera

Ma ora non è tempo di “ma” e di “se”, di cercare colpevoli. Ora è tempo di agire. Di pensare a tutti quei passeggeri rimasti a terra e di tutti quelli che hanno prenotato per i prossimi mesi un volo con Windjet. E di pensare anche, e forse soprattutto, a tutti coloro che per la compagnia hanno prestato servizio e che rischiano il posto di lavoro. Una cosa certa è che questo fallimento così repentino ha destato preoccupazione ma anche molta sorpresa nel ministro Passera che ha convocato un tavolo tra le due compagnie e l’Enac per il 14 agosto. Per capire meglio il perché di una così inaspettata interruzione di trattative rispetto alle quali il governo aveva ricevuto informazioni di esito positivo. E per dare ovviamente una risposta ai passeggeri ma soprattutto ai 500 dipendenti Windjet.

Stefania Galli

Foto: blogsicilia.it; t2.gstatic.com;

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