Wikileaks, nuove «minacce per la sicurezza globale»

Washington – Il sito Wikileaks è pronto a mettere in rete circa 2,7 milioni di nuove mail sulla guerra in Iraq, che secondo la difesa Usa potrebbero «destabilizzare la sicurezza globale». Si tratta della terza fuga di documenti classificati dopo quella del 25 luglio, quando furono diffusi 77 mila file segreti e quella del 22 ottobre, in cui ne vennero svelati altri 400 mila.

Secondo le fonti, New York Times, Guardian e Der Spiegel sono già entrati in possesso delle nuove rivelazioni e potrebbero pubblicarle a breve.

È preoccupato il Dipartimento di Stato americano, che ha contattato i Paesi potenzialmente coinvolti nella nuova bufera per informarli del rilascio.  Il timore dell’amministrazione americana è che i quasi tre milioni di messaggi possano contenere informazioni imbarazzanti su diplomatici e politici dei governi stranieri, quali la rivelazione di casi di corruzione.

«I documenti riguarderanno una quantità enorme di questioni di politica estera molto sensibili. Prevediamo che la loro pubblicazione avrà un impatto negativo nei rapporti con alcuni Paesi stranieri», ha dichiarato il vice-segretario di Stato Elizabeth King. Secondo il portavoce del Dipartimento di stato Philip J. Crowley, queste informazioni, qualora vengano pubblicate sui giornali di tutto il mondo, «danneggeranno gli Stati Uniti e i loro interessi, creando tensioni nei rapporti tra i nostri diplomatici e i loro amici nel mondo».

Redazione

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