Whirlpool: accordo firmato, stabilimenti salvi. Il piano per ogni polo

Whirlpool: accordo firmato. Tutti gli stabilimenti sono salvi, nessuno esubero strutturale (lapresse.it)


Il caso Whirlpool si è concluso nel migliore dei modi: gli stabilimenti italiani sono salvi.

WHIRLPOOL SALVATI STABILIMENTI ITALIANI – Dopo duri mesi di trattative e proteste, arriva l’ufficializzazione dell’intesa – firmata al Ministero dello Sviluppo Economico fra azienda e parti sociali – per mantenere attivi gli stabilimenti italiani di Whirlpool, scongiurando gli esuberi strutturali e il licenziamento di duemila dipendenti, con il benestare di Uilm e Cgil.

IN ATTESA DEL REFERENDUM – L’accordo dovrà poi essere firmato dai lavoratori di tutte le sedi italiane tramite referendum. Il piano industriale è passato dall’essere -  a detta di Marco Bentivogli, leader della Federazione Italiana Metalmeccanici – ‘un bollettino di guerra’ a configurarsi come un ‘piano di rilancio’. All’accordo di oggi seguirà quindi quello sulle intese locali relative agli ammortizzatori sociali. A partire da domani saranno indette delle assemblee a scopo informativo per il referendum del 13 e 14 luglio 2015.

IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE - Nel nuovo piano saranno avviate missioni industriali per tutti i centri, trasferendo delle attività nelle aziende che prima erano di altre competenze. La Whirlpool ha promesso l’aumento della produttività delle fabbriche italiane sino a un 70% e la crescita di circa seicentocinquanta mila pezzi dei volumi prodotti.

SALVE CASERTA E NONE - Nonostante si prospettasse la chiusura dei centri di Caserta e None, ora il loro destino è stato catapultato: la provincia di Caserta diventerà il polo europeo per la costruzione di accessori e ricambi, con più di trecento dipendenti iniziali. Gli operatori che non rientreranno a Caserta potrebbero essere trasferiti in altri centri come Napoli e Varese, oppure optare per un’uscita incentivata. La Whirlpool è ancora alla ricerca di investitori per il centro di Teverola. Il magazzino di Varese sarà ceduto alla società Mole e i dipendenti potranno scegliere tra l’uscita incentivata o il trasferimento verso altri centri Whirlpool.

 LE PROMESSE DELLA WHIRLPOOL - La Whirlpool si impegna quindi a non licenziare alcun dipendente sino al termine dello svolgimento del piano industriale, prefissato per il 2018, a ritirare la dichiarazione di 2060 esuberi, a investire in Italia circa cinquecento milioni di euro fra prodotti, processi e Ricerca & Sviluppo, ad attuare trasferimenti incentivati fra le varie sedi regionali solo con il consenso volontario, a usufruire degli ammortizzatori sociali conservativi, ad attivare la mobilità volontaria o relativa alla pensione incentivata in tutti i centri italiani, ad offrire il 75% delle spese destinate alla regione EMEA.

Saranno inoltre mantenute attive due sedi amministrative divise fra Marche e Lombardia. Importante la soluzione offerta al sito di Carinaro, dove partirà una missione strategica ad alto valore aggiunto. Il piano industriale prevede delle modifiche per ogni sede italiana della Whirlpool, alla quale l’azienda affiderà una specifica missione con un piano di crescita a lungo termine.

Il nuovo piano industriale prevede una missione specifica per ogni polo (ilfattoquotidiano.it)

IL NUOVO PIANO PER OGNI SEDE – Caserta si trasformerà nel polo europeo di ricambi e accessori con un personale di 320 individui. Nella sede di Cassinetta verranno prodotti forni, frigoriferi e microonde con l’aumento di 160 dipendenti oltre ai lavoratori già presenti in sede. A Comunanza sono state destinate le produzioni di lavatrici carica frontale e – in esclusiva EMEA – di lavasciuga. A Melano di Fabriano si produrranno in esclusiva EMEA i piani di cottura e verranno integrati i lavoratori di Albacina. Inoltre, a Fabriano sarà aperto un centro direzionale nel quale confluiranno seicento dipendenti.

Il magazzino di None sarà ceduto alla società Mole, mentre l’outlet e il centro ricerca resteranno attivi sino al 31 dicembre 2016. Gli uffici in Lombardia di Comerio e Milano saranno accorpati in un’unica sede con ottocento dipendenti. Il nuovo centro direzionale potrà essere edificato a Varese o a Milano. Nella sede di Napoli saranno costruite lavatrici di alta gamma, con un modello aggiuntivo che sarà distribuito nei paesi extra europei. Infine, la sede di Siena avrà l’incarico di produrre congelatori orizzontali.

 

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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