WhatsApp e quella spunta blu demenziale

La spunta blu di WhatsApp scatena paranoie infondate: solo chi ha comportamenti opachi può avere paura. Meglio scrivere (e rispondere) senza demenzialità

whatsapp-doppia-spunta-blu

La doppia spunta blu di WhatsApp: spartiacque della privacy… o no? (tech.fanpage.it)

Ma su questa storia di WhatsApp alla fine chi la ”spunta”? La demenza, direi. Basterebbe solo dare un’occhiata ai trending topic di twitter per accorgersi del subbuglio che sta accendendo gli animi degli internauti a pochi giorni dall’aggiornamento della chat più famosa e scaricata del momento e all’introduzione della famigerata doppia spunta blu.

L’AMORE AI TEMPI DI WHATSAPP

Il tenore dei commenti viaggia dall’apocalittico al catastrofico, senza lasciare lo spazio a vie di mezzo, quand’anche ce ne fossero: “Sarà la fine di migliaia di storie d’amore”, “Odio Zuckerberg”, “Sai la gioia degli stalker?”, solo per citarne alcuni. Questo ricorso al paranoico appare ancora più insensato perché si scomodano litigi di coppia che non esistono se c’è rispetto a monte, se fra innamorati vive armonia, fiducia.

Perché odiare il nuovo WhatAspp se non si ha – come dice la saggezza antica – il carbone bagnato col proprio partner? Piuttosto bisognerebbe rallegrarsi di scrivere ed essere letti quanto prima, rispondere istantaneamente quando il tuo lui o la tua lei ti manda una faccina, una riga di vicinanza – quando spesso uno della coppia è costretto a lavorare all’estero – o una notizia di un volo senza problemi, di un colloquio importante, di una news che arrivi al più presto.

10649548_976723379011603_1114243443004765155_n

Bisognerebbe dire ai teorici della “demenzApp” che un rapporto non finisce perché si viene scoperti a intrallazzare, ma perché hai intrallazzato con o senza applicazione. Gli sviluppatori non aggiornano i vizi e le verità inconfessabili, pensano a tutt’altro. Hanno a cuore la velocità delle informazioni, dello scambio di news e non aprono gli armadi pieni di scheletri dentro le case di alcuni utenti.

DOPPIA SPUNTA BLU, MESSAGGIO LETTO

La nuova funzione di WhatsApp è sacrosanta perché finalmente stabilisce – anche sul piano tecnologico – due tempi di comunicazione: l’avvenuto invio e l’avvenuta lettura importanti in questi casi: quante volte ci si è chiesti se i nostri messaggi fossero stati inviati correttamente e sopratutto letti. E poi non è imprescindibile per ciascuno essere letti o leggere e dunque rispondere? Probabilmente alcuni utenti del web pensavano di trasferire la loro opacità di comportamento anche in rete, in puro stile soap opera. Adesso con WhatsApp o leggi o non leggi, o scrivi o non scrivi.

Sapete quanto stress provoca cercare di inventare scuse sempre più creative per giustificare una mancata risposta? Ora la spunta blu accorre in nostro aiuto. E lo fa in modo chirurgico e spietato: “Non ti ho risposto al messaggio? È perché non volevo farlo!”.Un loghion biblico dice che il tuo parlare (oggi il tuo scrivere) sia sì sì, no no, poiché il di più viene dal maligno. Mai come adesso per la messaggistica web: scrivimi, leggimi… il resto è demenziale.

Giuseppe Trapani

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews