Voci in concerto per Giuseppe Patroni Griffi

Riparte dal Colosseo Nuovo Teatro di Roma la tournèe de “La morte della bellezza”, voci in concerto per Giuseppe Patroni Griffi con la regia di Nadia Baldi, in scena dal 23 marzo al 1 aprile

di Gianluca Guarino

Locandina

Ruggero Cappuccio e Teatro Segreto presentano La morte della bellezza, romanzo di Giuseppe Patroni Griffi che, nell’allestimento scenico di Nadia Baldi, sarà accompagnato da clarinetto, piano, contrabbasso e percussioni insieme alle voci dei giovani protagonisti, alle prese con i primi rivelamenti sessuali della loro ancora acerba esistenza.

«Napoli laggiù bruciava, e Lilandt a nuoto nel mare dei ricordi, giaceva sul suo letto, vestito- non era troppo giovane per rifugiarsi in un passato e un passato ovviamente recente? [...] Strinse le palpebre, vide le scogliere ardere in un mare rosso e giallo di lingue di fuoco, i pesci galleggiare, con occhi cotti, bianchi, che pendavano sulle branchie arrostite, le squame carbonizzate, le spiagge di brace sfavillante ridurre le barche tirate a secco in tizzoni, mentre dalla distesa liquida in ebollizione, alghe, lattughe, si ergevano contorcendosi, anime del purgatorio in pena.»

La Napoli dei bombardamenti della Seconda Guerra è lo scenario dove Patroni Griffi invita ad assistere ad una delle tante possibili storie di uno scorcio di Storia pietoso e drammatico. Il protagonista è Eugenio,16 anni: una natura sessuale da scoprire ed un’educazione sentimentale da ricevere. La scoperta dell’omosessualità avverrà grazie al gioco di seduzione che lo legherà al giovane tedesco Lilandt: prima lo rifiuta e poi si getta ardentemente in una relazione amorosa.

L’insolita schiettezza della relazione omosessuale dei due protagonisti, le appassionate ed assai esplicite scene erotiche hanno reso questo romanzo una lettura molto in voga fra lettori gay, specie fra i più giovani, che amano riconoscersi nei tormenti e nelle agonie adolescenziali dei protagonisti. Tuttavia è permesso sognare, magari approfittando dei lussuriosi slanci e dei risvolti più dichiaratamente erotici della vicenda.

Nadia Baldi

Nell’adattamento di Nadia Baldi, l’unica scenografia possibile s’affaccia al pubblico vestita di cinque leggii animati dalle voci morbide e graffianti che illuminano il palcoscenico. Al soggetto dichiarato in prima battuta, “Com’era bella Napoli quaranta anni fa”, s’affianca l’omosessualità che Patroni Griffi narra con cenni insoliti e coraggiosi.
La regia ha deciso di mantenere e rispettare lo stile dell’autore con una “semplice complessità che consente al testo di scorrere veloce e rapido senza smarrire la consistenza delle sue immagini”, come si legge nelle note. La performance verbale è accompagnata e sostenuta da brani musicali che piombano in scena e s’adattano alla fotografia di una Napoli in bilico tra farsa e realtà.
L’accompagnamento musicale è affidato alle note di Massimo Sacchi al clarinetto, Dario Zeno al pianoforte, Marco Di Palo al violoncello, Carla Tutino al contrabbasso e Gianni Sorvillo alle percussioni.

La regia fornisce ulteriori chiavi di lettura: “la mimesi linguistica, presentata con la grazia e l’ironia dalle cinque protagoniste, celebra la consacrazione, da parte di Eugenio e Lilandt, dei sensi del corpo, della voluttà di un amore tormentato, negato e poi bramato. “Ebbe la sensazione che tutta quanta la sua vita, con la rapidità di una fisarmonica che si chiude, si concentrasse per arrivare a questo momento”.

Roma – COLOSSEO NUOVO TEATRO
23, 24, 25, 26, 27, 30, 31 marzo e 1 aprile alle ore 21.00
domenica 28 marzo ore 17.30

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