Vivipet: eliminare la sofferenza senza sofferenza

È possibile trovare alternative alla sperimentazione animale? Certamente sì

di Laura Dotti

A Corsico lo scorso weekend – sabato 9 e domenica 10 ottobre 2010 in occasione della prima edizione di Vivipet – si è tenuto un evento no-profit a favore della ricerca scientifica senza l’utilizzo di animali con lo scopo di sensibilizzare e informare sui metodi di ricerca alternativi alla sperimentazione animale.

Le tematiche trattate sono state molte: diritti degli animali, vegetarianesimo, randagismo e canili, guardie zoofile in Italia, vivisezione e leggi che la regolano, progetti per il recupero degli animali da laboratorio. A fianco dei numerosi workshop, seminari scientifici si sono svolti anche dei laboratori di conoscenza realizzati per i più piccoli con musica, giochi e filmati. Sabato e domenica il teatro di via Verdi di Corsico ha ospitato anche una mostra mercato in cui erano presenti esclusivamente prodotti alimentari e non, realizzati nel pieno rispetto degli animali. C’è stato l’intervento di numerosi studiosi e personaggi televisivi.

Vivipet, oltre a informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui metodi scientifici innovativi senza l’utilizzo di animali, valorizzando l’importanza dell’interazione uomo-animale sotto i suoi vari aspetti etici e sociali, si pone l’obiettivo di raccogliere fondi per favorire lo sviluppo di una corretta attività di ricerca scientifica che promuova lo sviluppo di tecniche innovative, al passo con i tempi, superando gli attuali protocolli di sperimentazione animale ormai vecchi e obsoleti e che si rivelano spesso poco attendibili e persino dannosi.
 Il 90% degli utili ricavati dalla manifestazione saranno utilizzati per avviare dei progetti indicati da I-Care. 
Il restante 10%, degli utili ricavati, sarà devoluto all’Associazione Tom & Jerry per la realizzazione del Parco-Canile sul territorio di Buccinasco, nel cui interno è previsto uno spazio per il recupero di animali ritirati dai laboratori.

In particolare I-Care si pone l’obiettivo di completare lo sviluppo di un particolare software, il cosiddetto simulatore metabolico, in grado di raccogliere dati, immagazzinarli, elaborarli, interpretarli e, a partire da informazioni conosciute, effettuare previsioni sugli effetti tossici o terapeutici dei nuovi farmaci. 
Una volta completato lo sviluppo del simulatore metabolico, l’obiettivo successivo sarà quello di mettere il software gratuitamente a disposizione di qualsiasi ricercatore interessato. Una bella sfida dunque che si propone di garantire la libera circolazione di strumenti utili alla ricerca scientifica e al tempo stesso di evitare l’uso degli animali nelle sperimentazioni che – occorre sottolinearlo – non sono poi così attendibili come si potrebbe pensare. Infatti, alcuni scienziati, fra cui lo stesso professor Veronesi si sono espressi in favore di un’alternativa al modello animale che non dà le garanzie sufficienti per la salvaguardia della salute umana.

Se vuoi fare una donazione il conto corrente è il seguente : Banca Intesa, filiale di Assago, IBAN IT47A0306932466100000000222. Specificare la causale “vivipet”.

Foto | via www.caniegattitvchannel.tv

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