Violenti temporali nel sud della Spagna, almeno sette morti

Spagna Murcia

La zona più colpita dalle forti piogge di ieri (Fonte: El Pais)

Murcia – Dopo un’estate torrida che ha coinvolto tutti i paesi del bacino del Mediterraneo, era chiaro che sarebbero arrivate piogge violente. Ciò che non si aspettava, ed è chiaro visti i gravissimi effetti, è che i forti temporali che nella serata di ieri (venerdì, n.d.r.) hanno colpito una vasta zona della Spagna sud-orientale avrebbero lasciato, oltre a numerosi danni, anche sette morti.

In particolare, ad essere colpite dalle inondazioni sono state le città di Murcia, Almeria, Valencia e Malaga, entro un raggio di 700 km che copre gran parte della costa mediterranea del paese. Due vittime, padre e figlia di nove anni, si sono registrate a Puerto Lumbreras, dove c’è anche un altro disperso, a causa dell’improvviso allagamento di un passaggio pedonale. Una vittima a Sangonera la Verde, una a Cuevas de la Almanzora che era rimasta intrappolata in un’automobile trascinata via, una a Vera Playa durante il tentativo di salvataggio da un tetto sul quale si era inutilmente rifugiato per cercare di sfuggire all’innalzarsi del livello dell’acqua. L’ultima vittima è una donna affogata nei pressi di Álora, non lontano da Murcia.

Oltre alle vittime, si aggiunge una lista dei danni enorme: case e interi quartieri sommersi da metri di acqua, strade e viadotti distrutti, torrenti esondati (nel solo fiume Guadalentín si sono riversati oltre 177 litri di pioggia nel giro di 24 ore) interi tratti ferroviari alluvionati e circolazione bloccata. Per coordinare le squadre di soccorso della Guardia Civil e accertarsi di persona della situazione, in giornata si recherà sul luogo del disastro il ministro del Fomento (che raccoglie infrastrutture, trasporti, servizi postali, astronomia e geofisica) Ana Pastor.

La situazione appare comunque drammatica, specialmente nei paesi più piccoli, disseminati in una zona a metà tra Siviglia, Granada e Malaga, nei comuni di Antequera e Villanueva del Rosario. In quest’ultimo comune, il sindaco ha disposto l’evacuazione obbligatoria per 300 famiglie, le cui case sono ormai sommerse da quattro metri di acqua e sono scomparse alla vista. «Il paese è ormai un pantano», questo l’amaro commento del primo cittadino, José Antonio González.

Stefano Maria Meconi

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