VIDEO – Taranto, Ilva: continuano le emissioni nocive

Ilva Taranto

Lo stabilimento dell’Ilva di Taranto

Taranto – L’impianto siderurgico dell’Ilva di Taranto torna al centro della cronaca italiana. Stanno infatti continuando le emissioni di diossina dall’impianto. Lo ha scritto in una nota il presidente del Fondo Antidiossina onlus Fabio Matacchiera, commentando a riguardo un nuovo video sulle emissioni dell’Ilva di Taranto, girato nella giornata di ieri da alcuni cittadini residenti nei pressi dell’impianto e diffuso in rete.

LE DICHIARAZIONI – «La situazione ambientale e sanitaria non sembra per niente migliorata a giudicare dalle continue emissioni che fuoriescono incontrollate dagli impianti Ilva di Taranto – ha dichiarato Matacchiera. – Molti testimoni e cittadini ci riferiscono che, per buona parte della notte appena trascorsa, le palazzine del popoloso quartiere Tamburi sono state offuscate dagli scuri fumi e dalle polveri provenienti dall’adiacente acciaieria».

IL VIDEO – Secondo il presidente del Fondo Antidiossina, la situazione è «immutata e forse peggiorata a causa delle nuove leggi fatte “ad hoc” dal governo che permettono all’Ilva spa di continuare a produrre, nonostante il veto della magistratura tarantina che voleva fermare gli impianti inquinanti che stanno causando un disastro ambientale e sanitario senza precedenti in Italia». Uno stop degli impianti «che doveva comportare lavori di adeguamento e bonifiche immediati e mai iniziati» ha concluso Matacchiera. Il video testimonia le dichiarazioni di molti cittadini che vivono nelle palazzine del quartiere Tamburi che si trova a ridosso degli impianti, secondo le quali l’Ilva continuava le emissioni di fumi inquinanti.

UNA SOLUZIONE? - Nel frattempo stamattina i tecnici della presidenza del Consiglio e dei ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico si sono riuniti nuovamente con i commissari dell’Ilva per valutare la messa a punto di una nuova legge che risolva il problema dell’Ilva di Taranto. Il proposito è quello di accelerare le procedure di autorizzazione degli enti locali per i lavori di risanamento, e consentire l’utilizzo dei soldi sequestrati al gruppo Riva per la bonifica ambientale.

Alberto Staiz

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