VIDEO Taglio sprechi, la vera ‘botta’ sono il Mes e Fiscal Compact

Mes
«Ho parlato di un risparmio massimo di sette miliardi su base annua, se si fosse iniziato a gennaio. Sono già passati alcuni mesi, quindi il numero sarà più basso per il resto di quest’anno, per gli ultimi 8 mesi si arriva a 5 miliardi, ho detto in via prudenziale, poi dipende dalla sforzo che si farà». Queste sono le ultime parole del commissario per la spending review Carlo Cottarelli. Dovrebbero essere cinque miliardi quelli risparmiati nel 2014, diciotto nel 2015 e trentatre nel 2016.

I TAGLI PREVISTI – Da dove arriveranno questi soldi? Dalle spese dirette dello stato (auto blu comprese) dai tagli dalla salute e dalla diesa. Per Cottarelli, infatti, avere a disposizione cinque corpi di polizia non ha più ormai molto senso, verrebbero chiusi vari presidi di polizia postale, ferroviaria, forestale anche se questo, secondo il sindacato di polizia Sap risulterebbe essere un provvedimento inutile «Ipotizzano risparmi inesistenti. I presidi che vogliono chiudere sono quasi tutti ospiti di enti, dalle ferrovie alle autostrade, alle autorità portuali, ai Comuni. In qualche caso ci pagano persino la luce. Ci costano pochissimo. Alla fine, sarà solo un modo per spostare 3000 agenti e mettere una pezza al mancato turn-over». Ma tutti questi tagli aiuteranno veramente la nostra economia a ripartire?

LA LOTTA AGLI SPRECHI NON È UNA PRIORITÀ – Come fa notare il video (che potete vedere in coda all’articolo), preparato dal Movimento Cinque Stelle, in realtà la lotta agli sprechi messa in campo da Cottarelli è una lotta inutile: «come preoccuparsi della porta che cigola mentre la casa va a fuoco». Inutile pensare ai risparmi e ai tagli dei costi della politica quando Mes e il Fiscal Compact pendono come una scure sulle teste degli italiani.

IL MES, UNA SPESA ENORME – Tra i tagli di Cottarelli troviamo, come detto, una riduzione dei costi della difesa. Ebbene il Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità, per cui dovremmo versare una quota  di centoventicinque miliardi di euro, avrebbe un costo pari ad un milione e mezzo di forestali per cinque anni. Cos’è il Mes? Il Mes con un fondo di circa settecento milioni di euro, presta soldi ai paesi dell’area in difficoltà economica acquistandone titoli. Per poter usufruire degli aiuti del fondo, però, è necessario tenere sotto controllo il debito pubblico, ed è qui che entra in campo il Fiscal Compact.

IL FISCAL COMPACT, UNA SECONDA FINANZIARIA OGNI ANNO – Il nostro debito pubblico ha ormai superato il centotrenta percento del prodotto interno lordo. Il peso del fiscal compact, o meglio del patto di stabilità, impedirà di spendere soldi per il sociale e per il rilancio dell’economia  per i prossimi venti anni. Lo scopo è il  perseguimento del pareggio di bilancio, il tutto tagliando la spesa pubblica per un costo totale di novecento miliardi di euro, praticamente la somma di sette Mes. Siamo proprio sicuri, quindi, che questi tagli aiuteranno gli italiani?

Serena Prati 
@Se_Prati

 

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