VIDEO Myrta Merlino protesta contro la censura delle statue di Roma

La provocazione di Myrta Merlino in diretta tv

La provocazione di Myrta Merlino in diretta tv

Myrta Merlino, giornalista conduttrice del programma di La7 L’aria che tira, critica aspramente la scelta di coprire i nudi dei Musei Capitolini durante la visita del presidente dell’Iran Hassan Rouhani.

COPERTA DA UN PANNELLO BIANCO – Myrta Merlino esprime il suo personale giudizio con una provocazione visiva e d’impatto, presentandosi in studio coperta da un grande pannello bianco, chiaro riferimento alle coperture utilizzate sulle statue dei Musei Capitolini. Chiamata in causa dal conduttore di Coffee Break Andrea Pancani per presentare i titoli tematici della trasmissione, Myrta Merlino espone la sua opinione rivolgendosi al collega con chiare parole, spiegandogli di essersi nascosta dietro al pannello bianco per non “urtare la sua sensibilità”.
«Il tema è serio. Coprire delle statue che hanno quasi tremila anni, che rappresentano la nostra cultura e la nostra identità, per un malinteso senso del rispetto, credo che sia un grave errore – ha continuato la giornalista – Credo che per non imbarazzare un leader straniero, abbiamo imbarazzato tutti gli italiani».

Oggi ho iniziato #lariachetira “inscatolata” come le #statue di Roma. Arrivederci, presidente #Rouhani.Rinunciare alla…

Pubblicato da Myrta Merlino su Mercoledì 27 gennaio 2016

CRITICHE DALLA STAMPA INTERNAZIONALE - Sul caso della copertura delle statue di nudo dei Musei Capitolini in occasione della visita di Hassan Rouhani ha alzato un enorme polverone che ha varcato i confini nazionali e ha raggiunto i maggiori organi di stampa esteri. la stampa internazionale ha criticato duramente la scelta del Cerimoniale di Palazzo Chigi, accusando l’Italia di eccessivo servilismo, mosso dalla volontà di fare affari con l’Iran.

FRANCESCHINI E SGARBI - Oltre alle critiche e all’ironia riscontrabile in quotidiani come il The Guardian, Le Figaro e Foreign Policy, la copertura delle statue ha chiaramente interessato anche esponenti della politica e della cultura nazionali. Il ministro dei beni e delle attività culturali Dario Franceschini ha affermato che «coprire le statue è stata una scelta incomprensibile» mentre il critico d’arte Vittorio Sgarbi, ai microfoni di Radio Radicale, ha parlato di gesto immotivato, spiegando che «o noi ci riteniamo talmente superiori da cercare di mettere a proprio agio il visitatore straniero; oppure può essere un atto di sottomissione culturale nei confronti dell’altro. Un presidente iraniano non farebbe mai al mondo una cosa del genere, tra l’altro non ci sarebbe alcun motivo».

Alessia Telesca

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