VIDEO – Minatore del Sulcis si taglia le vene per protesta

Uno scatto del minatore poco prima del gesto di protesta (foto da: corriereinformazione.it)

Cagliari – Cresce ai massimi livelli la tensione alla miniera di Nuraxi Figus (Carbonia-Iglesias) occupata da ormai quattro giorni dai minatori a quasi 400 metri di profondità. Questa mattina i lavoratori hanno convocato una conferenza stampa con i giornalisti davanti alla cosiddetta “riservetta” in cui sono custoditi oltre 600 chili di esplosivo e i detonatori.

Gli operai, sempre più esasperati, promettono nuove iniziative di lotta. “Le notizie che arrivano da Roma non sono confortanti”, fanno sapere i rappresentanti della Rsu, “perche’ il governo non sembra voler prendere in considerazione il progetto per il rilancio della miniera. A questo punto siamo pronti anche nuove azioni di lotta, più eclatanti, anche fuori da Nuraxi Figus”. Pare che alcuni minatori stamane abbiano anche tentato di mettere mano alla riserva di esplosivo, fermati solamente dai rappresentanti sindacali. ”Al momento governiamo la situazione”, assicura Sandro Mereu della Rsu, “ma non siamo in grado di prevedere come possa evolvere”.

Durante la conferenza stampa un minatore ha cominciato ad urlare: “E’ questo che dobbiamo fare?” e con un coltello si è poi tagliato un polso davanti agli occhi sbigottiti dei reporter (video sotto). Soccorso dai compagni, l’uomo è stato portato nell’infermeria della miniera e poi all’ospedale di Carbonia, da dove verrà dimesso questa sera con qualche punto di sutura.

Sostanzialmente i minatori chiedono al governo che l’Enel mantenga gli impegni per il progetto integrato “miniera-centrale-stoccaggio C02″, che prevede l’estrazione, la combustione del carbone nella centrale di Portovesme, la cattura e stoccaggio del Co2 nelle gallerie della stessa miniera. Un progetto che secondo i sindacati sarebbe messo a rischio dalla stessa Enel, che preferirebbe investire in una centrale dello stessi tipo in Veneto, a Porto Tolle.

Con loro prosegue l’occupazione il deputato Mauro Pili, leader di Unidos, i Club delle libertà della Sardegna, che è sceso in miniera dopo che i minatori gli hanno chiesto solidarietà tangibile. ”Decisi a restare qui – ha detto Pili – fino a quando il presidente della Camera dei deputati non convocherà il governo per riferire sulla situazione della Carbosulcis”.

Con i minatori anche Raffaele Bonanni, che chiede risposte immediate per Carbonia: “Siamo molto preoccupati. Il Governo e le istituzioni locali devono assolutamente sbloccare la situazione della miniera del Sulcis” ha affermato il leader della Cisl, che aggiunge: “Stiamo seguendo con grande apprensione e partecipazione la vicende della miniera del Sulcis. I minatori, a cui va tutta la nostra solidarietà e il nostro appoggio, hanno bisogno di risposte immediate e convincenti dal governo e dalle istituzioni locali. Ci sono state troppe promesse e troppi impegni disattesi nella vertenza del polo industriale del Sulcis, che mette in fila varie crisi industriali come l’Alcoa e l’Eurallumina”.

Davide Lopez

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews