Video – Le Iene e i medici sciacalli dell’ospedale Bambin Gesù

medici sciacalli

Federico, 7 mesi

Roma – «O a Boston, o qui in lista d’attesa o in privato per 38 mila euro». Così si è sentito rispondere Sandro, padre del piccolo Federico, quando ha chiesto ai due specialisti del Bambin Gesù quali fossero le alternative per poter salvare la vita di suo figlio con un intervento della massima urgenza. E neanche quando Sandro, disperato, ha confessato di essersi messo in mano agli  usurai per riuscire a pagare la modica somma di  38 mila euro per l’operazione di Federico, i professionisti non hanno voluto indicare alla famiglia altre strade percorribili, nonostante la situazione drammatica. Giulio Golia delle Iene smaschera, nel suo servizio, due medici sciacalli della sanità pubblica che non hanno avuto affatto cuore e coscienza per la vita di Federico.

Nato con una rara malformazione alla testa, Federico è un bambino sorridente di sette mesi. La patologia di cui è affetto è tecnicamente chiamata craniostenosi. «Quando nasciamo, il nostro cranio non è un osso unico – spiega Sara, la mamma di Federico – è formato da placche non saldate poiché devono dare modo al cervello di crescere fino al suo sviluppo, momento in cui poi si saldano». Federico è nato con le placche già saldate. Ai genitori del piccolo, molto preoccupati per il problema del loro figlio, hanno parlato anche di conseguenze come la cecità o gli attacchi epilettici. Il piccolo necessitava dunque di un intervento immediato che, da protocollo, deve essere compiuto tra il quarto e il sesto mese di vita.

Nel cuore del servizio sui medici sciacalli dell’ospedale Bambin Gesù, arriva la sorpresa. Sandro, il padre del bambino, va dallo specialista e chiede ancora una volta, disperato, un’alternativa al pagamento dei 38 mila euro per l’intervento di suo figlio, tentando di far leva sull’etica e sulla deontologia dei due professionisti. Ma nulla da fare. L’unica via d’uscita resta l’operazione privata a 38 mila euro. Stando alle parole dei medici sciacalli, la loro equipe sarebbe l’unica in tutta Italia a poter intervenire sulla patologia di Federico con quella metodica. Unica alternativa possibile per i genitori del piccolo è partire per l’America.

Eppure, intanto, Federico è stato accolto nell’ospedale Gemelli di Roma, a pochissimi chilometri dall’altra struttura consultata dalla famiglia, dove ha ricevuto le cure necessarie e, soprattutto, dove ha ottenuto – gratuitamente e in tempi rapidi – l’intervento che lo ha salvato dalla sua patologia. Domande prive di risposte plausibili hanno chiuso il servizio dei medici sciacalli che, visibilmente imbarazzati, sono spariti dalla circolazione per l’intera giornata e, arrivata la sera, sono fuggiti via con la coda tra le gambe. Per i due medici sciacalli, protagonisti del servizio di Giulio Golia, è dunque di gran lunga più importante guadagnare soldoni che seguire il giuramento di Ippocrate.

Chiara Piselli

(Foto: Le Iene)

Guarda il video www.video.mediaset.it

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7 Risponde a Video – Le Iene e i medici sciacalli dell’ospedale Bambin Gesù

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    antonella 28/03/2013 a 20:44

    Vorrei offrire la mia solidarieta’ e gratitudine immenza a uno dei medici coinvolti nel servizio delle iene poiche’ lo considero il secondo papa’ di mio figlio un bimbo sfortunato perche’ non ha solo una craniostenosi ma tantissimi poblemi che lo hanno portato a subire a soli 6 hanni 13 interventi con il professore in questione. Io sono stata al Gemelli e mi prenotai sei anni fa ma i tempi di attesa furono gli stessi del Bambin gesu’ dove mio figlio fu operato a 13 mesi dal professore in questione.Ebbene se potessi ritornare indietro rifarei tutto alla medesima maniera perche’ lui ha delle mani d’oro ed e’ il sole di mio figlio!

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    catia 31/03/2013 a 22:35

    provo rabbia nel vedere il video girato dalle iene ed i rispettivi commenti,provo rabbia quando sento descrivere i due medici in questione come sciacalli….mi dispiace contraddire il signor Giulio Golia,ma questa volta ha fatto un buco nell’acqua..ha registrato un video senza informarsi della realtà dei fatti,senza prima accertarsi sulle generalità delle persone che stava per rovinare….si tratta di due grandi professionisti,due medici dalle mani d’oro,io sono una loro paziente dal 2006,li conosco bene,troppo,al punto da non permettere a nessuno di catalogarli come sciacalli o come assetati di soldi…non è così,basta recarsi in quel reparto dell’ospedale Bambino Gesù per capire di cosa stiamo parlando…basta recarsi lì ed i vostri occhi e la vostra coscienza restaranno traumatizzati per sempre,si tratta di un reparto delicato,con bambini con gravi malformazioni maxillo facciali,molti bambini oggi possono vivere una vita dignitosa grazie a questi dottori,molti devono la loro stessa vita a questi dottori…ma chi non vive realmente e personalmente tutto ciò non può capire,ma si limita solo a giudicare perchè del resto è più facile giudicare e condannare…. Chi penserà adesso a questi bambini? chi curerà me stessa? ci avete tolto la speranza del futuro…spero soltanto che il signor Golia tenga conto di questo misero commento per informarsi sulla realtà dei fatti e capire il grosso errore commesso..questa volta il desiderio di aumentare gli ascolti televisivi,quindi la sete di arrichimento è prevalso sulla coscienza…e questo fa pensare e meditare….gli sciacalli non sono i medici in questione…!!!

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      hope 04/04/2013 a 12:12

      Cara Catia sono perfettamente d’accordo con te, il servizio delle Iene che ha coinvolto i due chirurghi del Bambino Gesù era disinformato e diffamante.
      Sarebbe forse utile che chiunque conosca il lavoro svolto dal primario e dal suo assistente, impegnati in questi anni sia in numerose operazioni umanitarie che in un’assitenza puntuale e preziosa verso i numerosissimi pazienti, lo faccia presente a questo indirizzo mail: ufficiostampa@opbg.net

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    monia 28/05/2013 a 21:42

    Mi associo alle parole della Sig.ra Catia. Nel 2006 il Professore in questione ha salvato la vita di mia figlia da una grave malformazione cranica, se non fosse intervenuto immediatamente il Professore in questione, probabilmente mia figlia sarebbe rimasta cerebrolesa. Vorrei esternare tutto il mio dissenso per il modo infamante con cui viene descritto il medico. Siamo stati moltissime volte in visita presso il Bambin Gesù e puntualmente, ad ogni mia richiesta di fare una visita privata nello studio del Professore, egli puntualmente mi diceva che non ne era necessario e che nella struttura ospedaliera mia figlia avrebbe ricevuto lo stesso trattamento senza sborsare un solo euro di più di quello spettante. Allora dico a tutti quelli che puntano il dito verso il medico, che in base alla mia esperienza, il Professore è degno di scuse, e che , se fosse responsabile di una situazione del genere, non è stato per negligenza, quanto perchè oggi le situazioni ospedaliere sono davvero difficili da gestire. Sono sicurissima che egli abbia pensato prima di tutto al bene del bambino. E’ una persona comprensiva e degna di stima. Senza di lui la speranza di tante persone di vivere una vita normale, svanirebbe. Quindi chiedo a questi signori “DOVE DOVREI PORTARE MIA FIGLIA PER I CONTROLLI SUCCESSIVI ALL’INTERVENTO, SE E’ SEMPRE STATA SEGUITA DAL PROFESSORE SIN DALLA PRIMA OPERAZIONE? E DOVE ANDRANNO TUTTI QUELLI CHE AVRANNO BISOGNO DI LUI?” COMPLIMENTI STAVOLTA AVETE PRESO UN GRANCHIO! MA BELLO GROSSO!”

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    Mariella Paolillo 20/12/2013 a 20:30

    La trasmissione in questione, ha sottratto due medici veramente insostituibili, che in quanto a onesta’ e bravura, nel loro lavoro, sono certa, ne hanno davvero tanta. Hanno diffamato il loro buon nome, solo per far notizia, ma hanno ingannato, a mio avviso, tutti i telespettatori. I medici in questione hanno curato mia figlia, e si sono presi cura di lei nei momenti piu’ difficili, senza mai abbandonarci e soprattutto richiedendo in cambio solo un suo tenero sorriso. Ho visto tanti piccoli pazienti curati dalle loro mani
    e nessun genitore ha mai confidato di aver pagato un euro. Ha me non e’ stato mai chiesto niente e confido nella giustizia
    affinche’ i due Dottori ritornino al piu’ presto in reparto a testa alta, per poter continuare a curare i nostri piccoli!.

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    simone 22/06/2015 a 09:38

    Ma scusate quindi per voi un medico se è un fenomeno può chiedere dei soldi quando potrebbe far fare l’operazione gratis a un uomo che si è messo in mano a degli usurai? Mi fate schifo voi e i medici in questione. Il buco ce lo avete al cervello. Pezzenti!

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    Mariella Paolillo 18/07/2015 a 21:47

    Sig. Simone, forse Lei non ha inteso bene! Il medico in questione non ha mai chiesto soldi! Il signore che si è rivolto agli usurai, se rivede bene il filmato, voleva accelerare i tempi, purtroppo quando ci si rivolge a un pubblico ospedale bisogna seguire una lista mentre quando ci si rivolge ad una clinica privata tutto è più celere perché c’è un compenso che copre le spese di tutta un équipe. Perciò moderi i termini e rifletta sulle disgrazie altrui!

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