Video – L’aeroporto di Comiso ‘decolla’, forse

aereo aeroporto di comiso

Il Boeing 737-800 della Ryanair atterra a Comiso. È partito da Ciampino con 180 passeggeri

Due inaugurazioni, quasi 50milioni di euro spesi, campagne elettorali vinte con promesse non mantenute, giochi di potere tra la Sac, Società Aeroporto Catania, e la So.A.Co, società di gestione dell’aeroporto di Comiso. L’apertura dello scalo aeroportuale Magliocco di Comiso, spesso ribattezzato “l’aeroporto fantasma”, sembrava ormai un sogno. Vedere addirittura dei voli in partenza e in arrivo, utopia. E invece, tra polemiche, “litigi” e anche un po’ di scetticismo, l’aeroporto della provincia iblea è decollato, forse.

L’incertezza è d’obbligo in questi casi. Quello che aspira a diventare il punto nevralgico del traffico aereo della Sicilia Sudorientale (“quella di Montalbano” per intenderci) potrebbe trasformarsi in un mega flop, anche in termini economici, che nulla potrà contro la concorrenza di Catania Fontanarossa e gli interessi (dei pochi, noti) che gestiscono l’affaire.

 

LE TAPPE – Nel 2004 iniziano i lavori in quella che tutti conoscono come l’ex base Nato degli americani, che aveva ospitato (tra gli anni ’80 e ’90) i missili Cruise. Nel 2007 lo scalo è pronto per essere utilizzato ma l’inaugurazione del primo volo, con a bordo l’allora ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, non porta bene. L’aeroporto non entra in funzione: i soldi non ci sono, i lavori si bloccano. A cosa serve un aeroporto se non ci sono aerei? È bastata un po’ di fantasia e la pista di atterraggio si è trasforma in un circuito da grand prix per porsche e altre auto da corsa. Sempre di alta velocità parliamo…

Nel 2013, dopo 6 anni, c’è fretta di fare decollare l’aeroporto (le elezioni amministrative si avvicinano). Corrado Passera, ex ministro delle Infrastrutture e trasporti, non ritiene però l’opera di interesse nazionale e non la inserisce nel piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale. Il presidente della Regione, Crocetta, intima alla Soaco Spa (società partecipata dal Comune di Comiso per il 35% e da Intersac Holding Spa per il 65%) di accelerare i tempi: «Se non si sbriga ad aprirlo, le addebiterò la restituzione di 20 milioni all’Europa che Bruxelles ci ha chiesto». Malgrado alcune lacune dal punto di vista operativo dell’aeroporto, la Soaco ha tutto l’interesse di affrettare i tempi e l’aeroporto torna a essere oggetto conteso di dibattito elettorale (anche del sindaco uscente, Giuseppe Alfano). Ma come ricorda il proverbio siciliano, “a jatta prisciulusa fici i jattareddi orbi(Gatta frettolosa fece i gattini ciechi) e il risultato finale non è stato dei migliori.

D'Alema a Comiso inaugura aeroporto

D’Alema inaugura il nuovo aeroporto di Comiso. Era il 2007

 

LA SECONDA INAUGURAZIONE – Il 30 maggio è di nuovo festa all’aeroporto Magliocco. Sorrisi, autorità compiaciute, tagli di nastri. E gli aerei? In effetti nemmeno l’ombra. Alcuni ultraleggeri, 2 aerei da turismo dall’Inghilterra e dall’Ungheria, il jet del vice ad di Ryanair Michael Cawley, un paio di charter per e da Malta (che ha poi disdetto tutti gli altri voli) e un volo di Stato con gli immigrati sbarcati sulle coste di Lampedusa e diretti a Pozzallo. Ma di aerei di linea nessuna traccia. Un’operatività ridotta dello scalo che il socio Sac (che controlla Intersac) aveva già sottolineato chiedendo un rinvio dell’apertura per evitare ulteriori costi di gestione. Dal 31 maggio il personale è infatti presente e operativo all’interno dell’aeroporto, ma resta un mistero sapere come hanno impiegato le 10 ore di apertura ufficiale in questi 2 mesi.

Scoppia anche un’altra polemica, quella sui carburanti. Il gestore dei carburanti, la società Nautilus, che si è aggiudicata la gara per il rifornimento aereo nello scalo, non è abilitato ai rifornimenti di alcuni aerei. Sembra paradossale. E così, con un apposito decreto dell’assessorato regionale, solo dal 24 luglio Nautilus può rifornire tutti i tipi di aerei, compreso i Boeing.

 

IL PRIMO VOLO ROMA/COMISO - Mercoledì 7 agosto, alle 17,57 (con qualche minuto d‘anticipo) è atterrato sulla pista dello scalo comisano il primo volo di linea. Un Boeing 737-800, della compagnia irlandese Ryanair, con 180 passeggeri provenienti da Roma Ciampino. Lo stesso è ripartito poi, con mezz’ora di ritardo, alla volta della Capitale. Per l’evento non potevano mancare i rappresentanti delle istituzioni e il “water cannon” con i getti d’acqua dei Vigili del Fuoco sull’aeromobile (vedi video). In aeroporto erano più i curiosi che i viaggiatori, stupiti di trovarsi davanti a telecamere e giornalisti in cerca di qualche commento. Difficile spiegare con quanta trepidazione e aspettative i cittadini della provincia di Ragusa, e delle zone limitrofe, attendevano questo momento.  A dargli il benvenuto un simpatico gruppo folk con abiti della tradizione siciliana, un carretto siciliano con uva e pesche locali e una confezione di cioccolato di Modica offerta per l’occasione. Tanti sorrisi, molto folklore, ma quale sarà il destino di questo aeroporto? 

 

QUALE FUTURO? – La tratta Roma/Comiso è attiva tutti i giorni tranne il giovedì. Per il mese di agosto si registra quasi il tutto esaurito e da settembre, sempre la compagnia irlandese, prevede i voli per Bruxelles e Londra. Dal 26 luglio, fino a ottobre, c’è anche la linea Parigi/Comiso ma si tratta di un charter privato per i clienti del Club Med. Se qualcuno avesse voglia di fare una passeggiata lungo gli Champs-Élysées dovrà recarsi ancora a Catania.  Per i voli verso il Nord Italia, Milano o Bergamo, ancora nessuna certezza, bisogna pazientare.

vignetta umoristica su aeroporto comiso

Un po’ di umorismo per sdrammatizzare (www.ragusanews.com)

Ci vorrà tempo per raggiungere la piena operatività dello scalo e per risolvere gli altri problemi che sorgono inevitabilmente quando si mette in piedi una tale struttura. Con una rete ferroviaria inesistente bisognerebbe puntare sulle autostrade o sulle strade a scorrimento veloce insufficienti, oggi, per competere nella mobilità. Migliorare la rete viaria provinciale e inserire le segnaletiche dell’aeroporto ancora assenti, potenziare i servizi, l’offerta turistica e alberghiera e aprire siti di accoglienza per tutte le esigenze dei turisti. Forse servirà anche cambiare mentalità, improntarla sull’efficienza e la programmazione, non tanto sull’arte dell’arrangiarsi e dell’improvvisazione (“come veni si cunta” ovvero “come viene si racconta” ricorda il detto)

Di fronte alle incognite aperte, però, un’altra merita comunque di essere citata: quella del nome. Potrà sembrare un problema secondario ma riportare nell’aeroporto il nome di Pio la Torre, che era stato cancellato dall’amministrazione precedente in favore dell’antico nome del generale dell’Aviazione Vincenzo Magliocco, sarebbe un gesto significativo, etico e di civiltà. Per ribadire che quell’aeroporto deve rappresentare gli interessi collettivi dei i siciliani, della Sicilia intera. Rispecchiare quel senso civico con cui Pio La Torre portò avanti battaglie pacifiste e di legalità contro il sistema politico-mafioso che gli costarono la vita.

Valentina Gravina

@valegravi

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4 Risponde a Video – L’aeroporto di Comiso ‘decolla’, forse

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    Giancarlo F. 09/08/2013 a 13:04

    veramente una bella esposizione dei fatti,speriamo solo che questo aereoporto non si la solita magnacceria della politica

    un catanese doc

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  2. avatar
    Dimoras 09/08/2013 a 13:09

    giusta analisi della situazione, molto precisa e corretta

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  3. avatar
    Barapaus 09/08/2013 a 15:33

    bisognerebbe che se la piantano i politici di rubbare su tutte le cose dello stato, non li basta di mangiarlo tutto il paese devono pure fare li areoporti che ci devono fare li impicci loro……………………..

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  4. avatar
    teresa giuliani 10/08/2013 a 00:13

    e una buona notizia che hanno aperto finalmente questo aereoporto,è da molto che lo dicono e penso che può esswere una buona cosa per tutta la sicilia soprattutto per il turismo.
    Per barapaus: ti meravigli?

    Rispondi

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