VIDEO INTERVISTA Lombroso e Moustache Prawn live al The B-Side of Rock

Le interviste di Wakeupnews ai Lombroso e ai Moustache Prawn al The B-Side of Rock, rassegna musicale organizzata da Experience Factory ad Alberobello

LA VIDEO INTERVISTA AI LOMBROSO

LA VIDEO INTERVISTA AI MOUSTACHE PRAWN

Le notti d’estate, la Puglia e i concerti che non dimentichi. Lo scorso 12 agosto si sono esibiti ad Alberobello i Lombroso e i Moustache Prawn per la seconda edizione del The B-Side of Rock, evento organizzato da Experience Factory, gruppo di lavoro composto da ragazzi del luogo capaci di proporre rassegne e concerti come se ne dovrebbero vedere di più, in Puglia e non solo. Arte, cultura e la musica a farla da padrona nella loro brevissima ma già avviata attività di promozione e organizzazione di eventi. Non è un caso se a partecipare al The B-Side of Rock quest’anno siano stati gli affermati e apprezzati a livello nazionale Lombroso – duo milanese formato da Dario Ciffo, voce e chitarra, e Agostino Nascimbeni, batteria e cori – insieme a uno dei gruppi più convincenti in circolazione e su cui scommettere per il futuro della musica italiana, i giovanissimi pugliesi Moustache Prawn – Leo Ostuni, voce e chitarra, Ronny Gigante, basso, e Giancarlo Latartara, batteria. L’evento si è svolto in un agriturismo appena fuori Alberobello, ambiente ideale per apprezzare le due band che sul palco hanno sfoderato i loro pezzi migliori convincendo non solo i fan presenti ma anche il resto del numeroso pubblico. Wakeupnews ha intervistato i Moustache Prawn prima della loro esibizione e  i Lombroso a fine concerto. Questa la nostra intervista ai Moustache Prawn:

lombrosoCiao ragazzi, sono molto contento di intervistarvi, si parla molto di voi a livello nazionale e ora puntate a un successo maggiore. Per i pochi che ancora non vi conoscono presentatevi e raccontateci cosa suonate.

Leo Ostuni: Siamo i Moustache Prawn, io sono Leo…

Giancarlo Latartara: …io Giancarlo…

Ronny Gigante: … e io sono Ronny. Suono il basso.

L: Noi suoniamo dal 2010, abbiamo un disco all’attivo e stiamo per fare il secondo disco che dovrebbe uscire a fine anno. È un disco che abbiamo fatto anche tramite Musicraiser che è una piattaforma di raccolta fondi che ci permette di raccogliere del denaro per poter fare il disco. A breve annunceremo anche il nome del disco.

Un’iniziativa originale di raccolta fondi nel panorama della musica italiana. Siete dunque ormai avviati alla conclusione della realizzazione di questo secondo disco.

L: Sì, Musicraiser è un dare delle ricompense in cambio di un sostegno, la gente acquista in anticipo il secondo album o anche una t-shirt del gruppo o un qualsiasi altro gadget che arriverà al termine della campagna, quando cioè il disco sarà pronto. È stato un mezzo importante per riuscire a fare il disco.

Il vostro primo album – Biscuits – a me è piaciuto moltissimo e mi ha ricordato un indie-rock stile Uk, originale ma con basi facilmente riconoscibili. Il vostro secondo disco, gira voce, sarà un vero e proprio concept album: parlateci del progetto.

G: Per il secondo disco abbiamo deciso di scrivere una storia e intorno a questa storia…vabbè dillo tu.(rivolto a Leo)

L: …diciamo che…(ride)

G: Tu le devi dire queste cose, non io…(sempre rivolto a Leo)

L: È un concept album nel senso che le tracce del disco ruotano attorno a una storia scritta da noi e che ha appunto una tematica ben precisa. È una storia di fantasia, inventata, che sarà possibile leggere all’interno del disco.

Il video musicale di un brano del vostro primo album, Never think so long, ha avuto un grandissimo successo e vi ha permesso di viaggiare ed esibirvi anche all’estero. Vorrei sapere la vostra esperienza di tour all’estero e il live che più vi ha lasciato qualcosa dentro.

G: I live all’estero sono stati un’esperienza molto forte per noi anche perchè abbiamo avuto un buon riscontro. Personalmente il live che mi è piaciuto di più è stato quello a Liverpool, bella situazione.

Ronny, a te invece?

R: In generale i live più belli sono stati quelli all’estero ma anche qui in Italia ci sono stati concerti molto belli. Anch’io direi che il concerto a Liverpool è stato davvero bello ma anche a Berlino, ad Amburgo…(non si capisce)

Come, anche in Svezia?

R: In svezia? No, magari!

Secondo me voi siete un esempio per tutte le band pugliesi ma più in generale italiane che vogliono esplodere. Siete giovanissimi ma avete già tantissima esperienza per dirmi la vostra sulla situazione della musica underground italiana e in particolare pugliese.

L: Noi pensiamo che in Puglia ci siano tantissimi gruppi validi e siamo molto fortunati nel fare musica in Puglia grazie anche a un sacco di piattaforme, luoghi in cui si può suonare tranquillamente. Abbiamo un buon rapporto con gruppi che conosciamo quindi la situazione è ottima.

G: Noi ci riteniamo molto fortunati anche perché lavoriamo con persone che ci seguono molto e lavorano molto bene e questa è una cosa molto difficile da trovare.

Ci avete detto che il vostro nuovo album uscirà a fine anno, ma c’è la data precisa che ci volete svelare?

R: Ancora non c’è una data precisa, uscirà per fine anno e non sappiamo nemmeno come si intitolerà.

L: In realtà lo sappiamo ma non vogliamo ancora dirlo!

Bene, grazie ragazzi e buon concerto.

lombrosoDopo la fine del concerto abbiamo incontrato Dario Ciffo e Agostino Nascimbeni alias i Lombroso. Ecco cosa ci hanno raccontato:

Ciao ragazzi, siete in Puglia, ad Alberobello, per il The B-Side of Rock, rassegna musicale organizzata da Experience Factory. Vorrei sapere, da pugliese, come vi siete trovati in Puglia…

Agostino Nascimbeni: Ah, da pugliese lo dici!

È chiaro!

A: Anche lui ha origini pugliesi sai? Cerignolano è!(riferito a Dario)

Dario Ciffo: È vero, anche se la Puglia l’ho vissuta poco. Sinceramente qui mi trovo a casa per le mie origini che hanno condizionato anche la cucina, sono cresciuto con la cucina pugliese che per me rappresenta i sapori familiari. Non conosco benissimo la parte foggiana, conosco di più  il Salento.

E questa zona, la Valle d’Itria?

D: L’ultima volta che son venuto da queste parti, a Cerignola con mio padre, ho fatto una gita a Fasano allo zoosafari e poi alle grotte di Castellana, con dei parenti che non saprei chi sono adesso. Son venuto solo quella volta ma mi ricordo di Alberobello e oggi rivisitandola ho ricordato queste terre che avevo visitato da bambino.

Insomma, la Puglia vi ha accolto bene oggi…

A: Alla grande!

D: I ragazzi di Experience Factory ci hanno accolto, devo dire, benissimo. E non voglio fare discriminazioni col nord. Solitamente si fa il contrario ma devo dire che il sud è più accogliente del nord.

A: Ci hanno pure regalato un trullo…

Un trullo? Ma sapete quanto costa un trullo ragazzi…

A: Ma è un trullo piccolo…(riferendosi ai tipici trulli in miniatura di Alberobello)

Ha anche la piscina il trullo, no..?

A: Senza piscina.

Non vi è andata male. Voi siete qui stasera per il The B-Side of Rock e i ragazzi dell’organizzazione – Experience Factory – vi cercavano da molto. Vorrei sapere un vostro giudizio sulla musica underground italiana e in particolare su quella pugliese.

A: Ci son molti gruppi nati qui in Puglia, la musica è nata qui in Puglia. Domenico Modugno, gli stessi Negramaro…

D: Il Genio.

A: Il Genio sì, con il quale Dario ogni tanto si fa qualche scanzonatina alla chitarra.

D: Caparezza…

A: Arisa! Ah no, è lucana, sbagliavo…

D: Modugno credo sia stato l’apice.

A proposito di Modugno e dei classici italiani, voi proponete molto Lucio Battisti e avete anche inserito sue cover nei vostri album. Perché proprio Battisti?

D: Battisti è stato un po’ il nostro legante per la formazione dei Lombroso. Noi siamo nati con una prima esibizione improvvisata a Milano dopo aver provato un solo pomeriggio. E in quell’occasione abbiamo fatto per la prima volta Insieme a te sto bene provandola appena un’oretta. È stato un po’ il nostro legante e abbiamo scoperto che piaceva chiaramente a tutti e due. In realtà facciamo un pezzo di Battisti, in più suoniamo Bruno Lauzi…

A: C’è anche Il paradiso

D: Ah vero! Ne facciam tre, diciamo…

A: Abbiam fatto anche Per una lira. Ne abbiam fatte, ne abbiam fatte…io sono appena stato a Poggio Bustone – luogo di nascita di Lucio Battisti – un viaggio itinerante alla scoperta delle vecchie radici. Sono stato al cimitero a trovare la mamma di Lucio Battisti, suo papà, sua sorella…sua sorella è uguale a lui, eh! Ho incontrato di persona i suoi cugini, i suoi parenti, una sua vecchia bisnonna ancora viva…

Ti hanno parlato di Lucio, allora.

A: Mi hanno reso cittadino quasi onorario del loro fan club di Poggio Bustone per il pezzo Insieme a te sto bene.

Siete un duo e al duo di solito si associa un certo tipo di musica legata al blues rock. Voi invece proponete qualcosa di diverso, di più originale. Quali sono state le vostre basi per arrivare ai Lombroso?

D: Delle basi mentre suoniamo?!(ride). No, ognuno ha le proprie esperienze…sul manifesto del concerto di oggi c’erano scritte tutte le nostre esperienze personali…

Va bene il manifesto ma raccontatelo anche qui a Wakeupnews!

D: Abbiam sempre suonato, con varie formazioni, io con una formazione più famosa, gli Afterhours, come violinista anche se ogni tanto giocavo con la chitarra, come dicono in Francia. Ago con Will Young…

A: Will Young, Morgan, Baccini…con Baccini ho fatto una registrazione in un disco. Poi anche con i Tre allegri ragazzi morti.

D: Devo dire che ho ascoltato una cosa di Baccini, fica!

A: Ho fatto anche i cori, sai.

D: No, lui – Agostino – è molto bravo a fare armonie vocali, si occupa molto delle voci anche perché cresciuto con gli ascolti dei Beach Boys quindi dà molta importanza alla vocalità. Riesce a fare dei cori tutti costruiti da lui, molto efficaci.

Qual è il futuro della musica italiana, in particolare underground, secondo il vostro punto di vista?

(Agostino inizia giocare a con un cagnolino che gironzola dalle nostre parti)

D: In base a come vedo le cose, per come procedono in Italia, l’underground ormai è il mainstream se ci pensi, secondo la mia teoria. Perché, ad esempio, se tu vai a vedere i cantanti che vanno a Sanremo, molti pezzi li scrivono i musicisti che prima erano underground quindi c’è stata una commistione.

lombrosoSiamo al “capitalismo della musica” o cosa?

D: Non so, c’è un’inversione di tendenza, quello che prima era underground sta diventando mainstream. Quindi è un po’ tutto confuso. Basta un disco e diventi mainstream, è tutto molto aperto. Underground per me è quello che deve ancora emergere ma che anche vuole emergere, che non vuole rimaenere under…vuole andare upper…

A: Com’è?! Upper?

D: Upper…per me il termine underground esiste forzatamente, sopra o sotto è una casualità.

Tour ne fate e ne fate tanti ma siamo in attesa del vostro nuovo album.

A: Vero, siamo in tour con i pezzi di un disco abbastanza vecchio.

Ci dite quando uscirà?

D: Abbiamo canzoni in cantiere, demo, diciamo così, e quindi prima o poi…

Prima o poi…

A: Eh, ma è sempre un prima o poi!

D: Sono “undersong”, che ascoltiamo solo noi due…

Non c’è un terzo elemento che si può o potrà unire ai Lombroso?

A: No, no…ogni tanto si è unito Morgan con noi al basso.

Cosa ci potete raccontare di Morgan? Pare un personaggio complesso.

A: Morgan è un grande ascoltatore, ci vuole molto bene e noi a lui vogliamo molto bene, siamo amici.

D: Abbiamo fatto gli esordi con lui, molti esordi dei Lombroso erano col trio. Bei ricordi…bei ricordi di suonate, anche in piccoli posti, molto alla grezza, a livello più amichevole…

Del resto anche voi sembrate molto amichevoli e devo dire che la Puglia vi calza a pennello quindi tornateci presto, vi aspettiamo.

D: Grazie a voi.

A: Grande!!!

Gian Piero Bruno

@GianFou

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