VIDEO Il parrucchiere cinese sbaglia la tinta e le brucia i capelli

Firenze – L’ultima puntata de “Le Iene”, andata in onda lo scorso 3 dicembre su Italia 1, ha diffuso una storia dai tratti allarmanti che fa luce sulla scarsa qualità di alcuni prodotti per capelli, utilizzati dai “professionisti del settore”, che possono nuocere gravemente alla salute e, come in questo caso, creare dei danni quasi irreversibili.

PARRUCCHIERE CINESE SBAGLIA LA TINTA - Il servizio è a cura della giornalista Nadia Toffa e racconta la storia di Nadia, una diciannovenne che, per festeggiare il raggiungimento dell’agognata maturità, aveva deciso di recarsi per la prima volta dal parrucchiere. Il suo unico desiderio era quello di ammirarsi con una nuova capigliatura dai toni più chiari e, come di consueto, aveva deciso di affidarsi alle cure di un professionista per schiarirsi i capelli.

TINTE SCHIARENTI: UN CLASSICO PER IL PARRUCCHIERE - Una scelta consueta per molte donne che cela purtroppo delle gravi conseguenze: dopo poche ore successive al trattamento, Nadia si è ritrovata con un buco nella testa e delle ciocche di capelli rovinosamente cadute. Per la speciale tinta, Nadia aveva scelto un parrucchiere cinese confidando nella buona fede del professionista e, con tranquillità, aveva lasciato che questi le applicasse una lozione super schiarente sul cuoio capelluto.

PRIMA VOLTA ROVINOSA - Essendo la sua prima volta dal parrucchiere, la giovane non aveva dato peso al forte prurito misto a bruciore che avvertiva sul cuoio capelluto anche perché, solitamente, il trattamento schiarente può provocare un minimo fastidio alle donne che vi si sottopongono. Il bruciore era stato momentaneamente ammansito da una pellicola trasparente che il parrucchiere le aveva applicato sul capo per accelerare la decolorazione del capello ma, dopo poco tempo, Nadia ha avvertito un dolore così forte da non poter essere equiparato neanche al fastidio che provoca una lozione schiarente a 40 gradi.

IL FUMO CHE USCIVA DAI CAPELLI - Una volta liberata dalla pellicola, Nadia ha assistito a una scena agghiacciante: dai suoi capelli fuoriusciva una folata di fumo ma il parrucchiere, approfittando dell’ingenuità della giovane, ha dato poco conto al terribile episodio facendolo passare come “ordinaria amministrazione”. Per ingannare ancor di più Nadia, il parrucchiere cinese le aveva garantito che il bruciore e il fumo sarebbero spariti una volta terminato il risciacquo e la ragazza, suo malgrado, gli ha creduto, spendendo anche 77 euro per l’intero trattamento che le ha ustionato la testa.

Nadia e la terribile ustione provocata dalla tinta sbagliata (ilmattino.it)

IL RICOVERO ALL’OSPEDALE - Tornata a casa, infatti, il bruciore si è acuito e ha iniziato a perdere sangue dal capo. Purtroppo, sulla testa di Nadia era comparsa un’ustione di dieci centimetri di diametro che aveva raggiunto le ossa e bruciato i follicoli piliferi. Recatasi all’ospedale assieme ai familiari, Nadia non ha potuto far altro che confutare la poca professionalità del parrucchiere che le ha bruciato definitivamente parte della testa. Nadia è stata trasferita al Centro Grandi Ustionati di Pisa e il danno causatole dalla tinta sbagliata non è superficiale. La giovane deve sottoporsi a costosi trattamenti e necessita, purtroppo, di un trapianto di capelli le cui spese non sono coperte dalla mutua. La ragazza ha trascorso un lungo periodo rinchiusa in casa per l’imbarazzo causatole dalla tinta ustionante e ha dovuto rinunciare anche all’iscrizione presso la facoltà di lingue di Perugia per continuare a ricevere trattamenti a Marina di Pietrasanta.

Può una lozione schiarente fare questo? (leggo.it)

IL CINESE FA IL “FINTO TONTO” - La giornalista Nadia Toffa si è recata presso il salone del parrucchiere cinese incriminato per chiedere spiegazioni su quanto accaduto. Il titolare del salone – rimasto ancora aperto – non ha replicato alle accuse di Noemi, scaricando ogni discorso ai legali. Il parrucchiere cinese ha semplicemente affermato che, nel caso in cui l’avvocato ritenesse che la tinta era effettivamente dannosa, egli si impiegherebbe a risarcire la sventurata Nadia.

INFORMARSI SUI PRODOTTI - Una prima volta dal parrucchiere che per la giovane sarà anche l’ultima per la giovane che funge però da monito per tutte le donne assidue frequentatrici dei saloni di bellezza. Vista l’immensa varietà di prodotti per capelli in commercio, risulta fondamentale essere informati sulla loro qualità onde evitare di subire gravi conseguenze come quelle, purtroppo, patite dalla giovane. Un nuovo servizio per ricordare all’umanità che fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

 

 

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