VIDEO: gli spari, poi la fuga dal Bardo di un gruppo di italiani

Il VIDEO girato da turisti italiani durante l'attentato terroristico del 18 marzo 2015 al Museo Nazionale del Bardo, a Tunisi. La visita, gli spari, la fuga

(www.sanfrancescopatronoditalia.it)

(www.sanfrancescopatronoditalia.it)

TUNISI – Spunta un video esclusivo sulla strage di Tunisi. A girarlo un turista italiano, Marcello Salvatori, mentre si trovava con gli altri turisti all’interno del Museo Nazionale del Bardo, nella periferia occidentale di Tunisi. Il gruppo era sbarcato a Tunisi da una nave da crociera la mattina del 18 marzo. L’uomo che ha girato il video viaggiava insieme alla moglie per festeggiare i suoi sessant’anni. Mentre la guida descriveva loro le opere del Bardo, si sono sentiti dei colpi. I turisti non si sono spaventati, pensavano ad una statua caduta per sbaglio. Poi, però, la raffica di colpi. Il panico. Nella strage sono morti quattro italiani: Antonella Sesino (Torino), Orazio Conte (Torino), Francesco Caldara (Novara) e Giuseppina Biella (Meda, Lombardia).

IL VIDEO –  Nel video si sente la guida mentre descrive i capolavori contenuti nel Museo Nazionale del Bardo e il gruppo di italiani, a semicerchio, che ascolta le spiegazioni. Ad un certo punto si sente un colpo. Il gruppo non si scompone, pensa alla caduta accidentale di una statua. Poi un altro colpo: i turisti cominciano a spaventarsi e a chiedersi se si tratti di spari. Infine, arriva la raffica di colpi. La guida e i turisti si allontanano dalle sale del Museo, scendono le scale, si fermano, sono spaventati. Tra loro ci sono anche dei bambini. Le persone parlano tra loro concitatamente, la guida chiede loro di fare silenzio, di non diffondere il terrore. A filmare tutto questo è la moglie di Marcello, Maria Rita che, quando si rende conto di trovarsi in mezzo ad un attentato terroristico, non pensa certo a spegnere la telecamera. Scappa insieme agli altri e, inaspettatamente, nella fuga generale, riprende tutto, anche le voci.

(www.giornalettismo.com)

(www.giornalettismo.com)

I primi a diffondere il video sono stati i giornalisti di «Repubblica»: il gruppo di turisti italiani riesce a fuggire nella direzione opposta a quella da dove sono partiti i terroristi, che entrano nelle sale e uccidono tutti. Loro riescono a salvarsi grazie a un tunisino che li porta in salvo, attraverso una scala secondaria, e li fa uscire dal Museo. Ma nella strage di Tunisi del 18 marzo 2015 sono morte ventidue persone e molte sono rimaste ferite.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews