VIDEO Eagles of Death Metal a nudo: la prima intervista post-Bataclan

Era il 13 novembre quando il mondo si è fermato, impaurito e violato nel profondo. E la musica, dopo l’assalto terroristico al Bataclan, si è spenta per un attimo assieme alle novanta vittime decedute sotto i colpi del terrorismo.

INTERVISTA AGLI EAGLES OF DEATH METAL - Tutti giovani riunitisi per ascoltare un po’ di riff ruggenti degli Eagles of Death Metal, la band statunitense che ha vissuto in prima linea l’orrore di quella notte, la carneficina di innocenti che il mondo non potrà mai dimenticare.  Dopo il tremendo shock subito gli Eagles of Death Metal hanno deciso di raccontare a Shane Smith, vice direttore di Vice USA,  le dinamiche di quella tragica notte, raccolte in un video commovente dedicato alle vittime della strage di Parigi, ma anche a tutti coloro che sono morti per mano della violenza e del terrorismo in ogni angolo del globo.

L’intervista, della durata di circa 26 minuti, tocca in profondità l’animo della band che rivive con sacrificio gli attimi strazianti di quella notte.

LA MUSICA CONTINUA - Nonostante il duro colpo inflitto a una delle massime espressioni della libertà, la musica si è rialzata raccolgiendo i propri cocci persi il 13 novembre per le strade di Parigi, tra i corpi esanimi di persone che volevano semplicemente vivere la propria vita, portata via da un fondamentalismo che non fa più distinzione tra colpevoli e innocenti. E proprio l’amore per la musica, per la condivisione di passioni, ha dato la forza agli Eagles of Death Metal di mettersi a nudo dinanzi alle telecamere di Vice e di inviare un messaggio di speranza e solidarietà al Pianeta.

Il fonico degli Eagles of Death Metal si è salvato per miracolo, scappando fuori dal Bataclan con i terroristi alle calcagna

LA VIDEO-INTERVISTA - Il lungo video parte dall’inizio della strage. I musicisti sul palco avvertono i colpi di kalashnikov nonostante la loro musica tuonasse dagli imponenti amplificatori. Ognuno dei membri della band tenta di fuggire da un lato del palco e si divide con gli altri. Jesse Hughes, cofondatore della band assieme a Joshua Homme, è riuscito a mettersi in salvo uscendo dal backstage, perdendo di vista la fidanzata, fortunatamente anche lei scappata illesa dal Bataclan.

Il bassista degli Eagles of Death Metal, Matt McJunkins, si è nascosto in una stanza assieme a molti altri fan, soccorrendo una giovane gravemente ferita alla gamba, sino all’arrivo dei soccorsi. Uno dei fonici, che si trovata vicino alla consolle, è letteralmente scappato dalla sala concerto con i colpi dei kalashnikov alle calcagna.

IL POST-BATACLAN - Hughes, totalmente sotto choc, ha poi contattato via telefono Joshua Homme, membro della band non presente al concerto di Parigi, per comunicargli l’accaduto. Dapprima incredulo, Homme è stato uno dei primi a sapere della strage al Bataclan e ha tentato di supportare i colleghi per via telefonica, nonostante la difficile situazione. La band è anche straziata dopo la perdita di Nick Alexander, trentaseienne responsabile del merchandise degli Eagles of Death Metal, deceduto la sera dell’attentato. Sui loro volti è ancora evidente il dolore sofferto in quella notte, strazio che non è riuscito a spegnere in loro la voglia di fare musica, di trasmettere energia positiva ai fan.

LA BENEFICENZA DEGLI EAGLES OF DEATH METAL - La band promette di tornare a Parigi per omaggiare le vittime della strage (tra cui l’italiana Valeria Solesin) e i propri fan, i quali li hanno letteralmente tempestati di messaggi di solidarietà sulle loro pagine Social dopo il 13 novembre. La band ha registrato e pubblicato una cover di Save a Prayer dei Duran Duran, dedicandola alla strage di Parigi. Un gesto di solidarietà che viene dal cuore di tutta la band, devastata dopo la carneficina del Bataclan ma ancora pronta a offrire al mondo la propria musica, senza piegarsi alla paura.

Le royalties e il ricavato della vendita del singolo saranno interamente devoluti alle famiglie delle vittime e ai fan ricoverati in ospedale. Il video si conclude con i ringraziamenti della band ai fan che quella sera hanno tentato di metterli in salvo e verso tutti coloro che gli hanno regalato qualche parola di conforto sui Social. La band sollecita inoltre la popolazione mondiale a sostenere i parigini attraverso il portale di beneficenza The Sweet Stuff Foundation.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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