ViaVai – Contrabbando Culturale Svizzera – Lombardia

02c0a19026ba028bf5f3f696e4d5f2df52617506e6281Che le arti siano da sempre risultato di condizionamento, influenze e contagio interculturale e territoriale, non è certo una scoperta degli ultimi anni. È però una posizione molto recente quella assunta in tal senso dalla Regione Lombardia che, insieme a Pro Helvetia e in partenariato con i cantoni Ticino e Vallese, la città di Zurigo e la Fondazione Ernst Göhner, ha presentato nei giorni scorsi il progetto Viavai – Contrabbando culturale Svizzera-Lombardia.

L’idea di base dell’iniziativa deriva dalla volontà di intensificare le sinergie creative e produttive fra istituzioni e attori culturali svizzeri e lombardi. Per farlo, gli enti coinvolti hanno sfidato diversi attori culturali binazionali ad ideare proposte creative lungo due assi tematici: da un lato l’asse transfrontaliero, che pone al centro una riflessione sull’impatto della lingua e della cultura italiana nei territori di confine e valorizza l’importanza dell’italianità come elemento fondante dell’identità elvetica ed europea; dall’altro l’asse transalpino che, partendo dai centri urbani di Milano e Zurigo, vuole indagare il rapporto fra arte e tecnologia. Dalla selezione operata da una giuria di esperti, che ha studiato a fondo gli oltre settanta progetti presentati al vaglio, sono uscite vincenti 19 proposte che, tra l’autunno del prossimo anno e la primavera del 2015, coinvolgeranno un ampio numero di località svizzere e lombarde.

ViaVai – Contrabbando Culturale, si proporrà dunque come strumento pratico per sottolineare la già fisiologica e geografica vicinanza tra le regioni svizzera e lombarda, celebrandone le manifestazioni artistiche e culturali. D’altra parte, il contrabbando culturale cui l’iniziativa rimanda metaforicamente, sembra avere aderenze passate e future con la storicità delle località coinvolte; infatti, se da una parte allude ironicamente al traffico clandestino di merci, in passato ampiamente diffuso in Svizzera, in ottica futura sembra raccogliere sia gli entusiasmi milanesi per l’ormai prossimo Expo 2015, sia quelli svizzeri per il Alptransit, il progetto di alta velocità ferroviaria che, lungo gli assi del San Gottardo e del Lötschberg, unirà la Regio insubrica con i grandi centri urbani a nord delle Alpi.

Insomma, il fermento innovativo, e non solo culturale, che caratterizza il nostro nord Italia, sembra aver dato dei frutti promettenti e bisogna riconoscere necessariamente il ruolo che la Fondazione svizzera per la cultura ha avuto in tal senso; Pro Helvetia ha infatti già curato i progetti La belle voisine, che ha coinvolto l’intero territorio elvetico e la regione Rodano-Alpi, ed il programma di scambio trinazionale Triptic, ancora in corso di realizzazione e che coinvolge l’Alsazia, il Baden-Württemberg e la Svizzera Nordoccidentale. imagesCAMAJ5F4

ViaVai ha quindi tutta l’aria di essere un progetto culturale da seguire con grande attenzione, sia per la possibilità che darà ad artisti e realtà culturalmente diverse di entrare in contatto, sia per valutarne le potenzialità alla luce di quanto affermato allo scorso incontro dei Quattro Motori per l’Europa di Stoccarda, in occasione del quale è stato ribadito il ruolo della cultura in chiave strategica nelle politiche comuni di sviluppo e nei rapporti tra regioni affini. Il traino che i contagi culturali sono in grado di sviluppare infatti, è un fenomeno ancora molto sottovalutato, là dove, addirittura in termini nazionali, la cultura stenta ad affermarsi come una valida risorsa, degna di adeguata considerazione. Ad essa andrebbe altresì riconosciuto il ruolo di linguaggio multiforme, anche e soprattutto per le discussioni interculturali.

L’aupicio immediato, è sperare ad un ViaVai meno isolato, che valichi i confini del nord Italia, tenendo da conto che quelli più impervi non sono certo quelli svizzeri, ma paradossalmente quelli posti più a sud, dove al momento è difficile trovare porte aperte e disposte ad accogliere simili iniziative. È infatti istintivo sperare che il contagio artistico auspicato dagli enti svizzeri e lombardi, sfugga dal controllo di qualsiasi ulteriore dogana e possa propagandarsi in altre forme, voglie e dimensioni.

Valentina Malgieri

@V_Malgieri

Foto via http://www.infooggi.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews