Viaggio sola: una nuova prospettiva di vita – Recensione

Viaggio sola (cinefilos.it)

La locandina del film "Viaggio sola" (cinefilos.it)

Viaggio sola, un film di Maria Sole Tognazzi, uscirà nelle sale cinematografiche domani 24 aprile. Irene (Margherita Buy) è una donna sulla quarantina, single ed in carriera. Il suo lavoro è invidiabile, infatti è l’’ospite a sorpresa negli hotel extra lusso ma, a causa di questa vita vissuta in non-luoghi, è sempre lontana da casa, non riesce a costruirsi una famiglia. Gli unici suoi affetti sono sua sorella Silvia (Fabrizia Sacchi) ed il suo ex-fidanzato Andrea (Stefano Accorsi). Ben presto però il precario equilibrio di Irene vacillerà a causa della società che non riesce, ancora, ad accettare l’’emancipazione femminile.

Storia di rottura rispetto a tutto il filone cinematografico odierno che ha come soggetto la famiglia intesa in più modi, Viaggio sola vuole rappresentare quella parte di popolazione al femminile, pari al 17%, che decide di essere felice senza realizzarsi affettivamente. Irene è molto soddisfatta di sé, non è alla ricerca di un uomo né tantomeno prova a tutti i costi ad avere un figlio; lei si basta, ma questo suo atteggiamento di gioia pura, che non è provocata dalla presenza di terzi, destabilizza fortemente chi le sta intorno, additandola come una fallita o un’’egoista.

Viaggio sola (sentieriselvaggi.it)

Margherita Buy in una scena del film "Viaggio sola" (sentieriselvaggi.it)

Sconvolgente è la solidità della protagonista: non ha molti riferimenti famigliari e quei pochi che ha rifiutano il suo stile di vita solitario. Sua sorella, soprattutto, presa dalle figlie e da un marito distratto, non riesce a capire quanto Irene sia più stabile da sola di quanto possa essere l’’unione di un nucleo familiare qualsiasi.

Il cambiamento tanto desiderato per lei non può essere la soluzione, infatti Irene non cederà agli appelli continui di mettere le radici e proseguirà per la sua strada a testa alta, dimostrando che la sua vita è giusta così come se l’’è scelta. La perfezione non c’’è, né tanto meno è possibile che ci sia una scelta unitaria nella vita, ma in un paese come l’’Italia, che è ossessionato dalla famiglia, sembra non possa esistere la comprensione per una donna che decide di “”sposarsi”” con il suo lavoro piuttosto che con un uomo, ritrovandosi immancabilmente a dover fare i conti con il senso d’’incompiutezza. Il film è un inno alla libertà di scelta anche se la libertà in sé stessa non esiste, è solo un compromesso. L’’unico atto di libertà che compie la protagonista è nello scegliere a cosa rinunciare per proseguire felicemente nella sua esistenza.

(Foto: cinefilos.it / cinenews.org / sentieriselvaggi.it)

Giulia Orsi

[youtube]http://youtu.be/1tWNoQ2-yI8[/youtube]

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews