Via delle Girandole 10, il nuovo album di Fabrizio Moro

Fabrizio Moro

Via delle girandole 10 è il nuovo album di Fabrizio Moro

È tornato Fabrizio Moro con disco fresco e dal titolo intrigante Via delle Girandole 10, il disco più intimo e personale di Fabrizio, in equilibrio tra Rino Gaetano e Brunori con  tutta la sua personalità e la sua bravura.

VIA DELLE GIRANDOLE 10, PRIMA PARTE -  Cosa c’è in Via delle Girandole 10? C’è tutta la musica, la vita, la fatica di un artista completo come Fabrizio Moro. L’album parte con Buongiorno Papà, strofe piene di parole sussurrate che non si sono riuscite a dire accompagnate dalle note di un carillon: «Dopo averlo visto, per una vita, alzarsi alle 5.30 di mattina per andare a lavorare, mi sono accorto di non avergli mai detto buongiorno. Questa canzone è un modo per dirglielo e per dirgli tante altre cose indirettamente, come ha fatto lui con me». La partita è una piacevole sorpresa stile anni 70, una descrizione musicale di un mondo che non tutti riescono a comprendere fino in fondo. Acqua è la prima ballad del disco ed è aperta da una semplice e bellissima intro di piano, il brano poi non delude: un testo pieno, vero, emozionante. Moro racconta la vita con maestria e leggerezza in quel ritornello che invece di spingere si riposa :«Tu, dove sei finita? Se tutto questo è vita e io la lascio correre. Tu, di acqua ne è passata …».

VIA DELLE GIRANDOLE 10, SECONDA PARTE – La tempesta dopo la calma, la rockeggiante Tu, dedicata allo zio partito un giorno e mai più tornato. Bello il cambio di mood sia testuale che musicale nel ritornello, forse il più bello (testualmente) dell’intero disco:« Viva questa vita, viva viva un’emozione ormai passata, viva viva l’amarezza di un bel giorno e le cose da imparare a questo mondo evviva tutti i baci che mi hai dato, quello che diventerò e che sono stato … ». Travolgente, primaverile, bellissima, menzione speciale per Alessandra sarà sempre più bella, un ritratto luminoso e meraviglioso di una donna come non se ne sentivano da tempo. Spazio anche alla critica sociale con Il Vecchio e alla rivoluzione con l’energica Da una sola parte. A raccontare la parte amara dell’amore ci pensa L’Illusione. Seconda menzione speciale per I remember you, piena di citazioni musicali e testuali, un ritratto dolce amaro dell’America usando una metafora femminile. Ciao zi’ è la degna chiusura di un bel lavoro, un riassunto in musica dell’intero disco. Poetica.


Voto: 9

Serena Prati
@Se_Prati

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