Vendola replica a Il Giornale: «Contro di me usato il metodo Boffo»

Nichi Vendola al Gay Pride di Roma

ROMA – «Sono passati 32 anni. Quell´immagine è un’icona dell’innocenza adolescenziale». Con queste parole il governatore della Puglia ha commentato le foto pubblicate in prima pagina da Il Giornale che lo ritraevano in un campo nudisti. Quello che preoccupa Nichi Vendola non sono le foto in sé, bensì il metodo usato per affermare la «correità, per dire che siamo tutti colpevoli e quindi tutti da assolvere». Non c’è rabbia nelle sue parole, anzi si dice «gratificato» di avere ricevuto le stesse “attenzioni” riservate ad Ilda Bocassini, Emma Marcegaglia, Raimondo Mesiano e Dino Boffo. «La verità è la bussola della mia esistenza» ha dichiarato il leader di Sinistra ecologia e libertà.

COSI’ PARLO ROBERTO SAVIANO – «Scatta la macchina del fango – dice Vendola – che cerca di mettere sullo stesso piano la rivendicazione della propria libertà e dignità con l’intangibilità e il sottrarsi al controllo di legalità. Berlusconi pensa per sé alla sacralità del corpo tipica del sovrano medievale». Parole già sentite sulla bocca di Roberto Saviano nella trasmissione Vieni via con me, condotta insieme a Fabio Fazio.

LARGHE INTESE CONTRO IL CAVALIERE – Il progetto politico di Nichi Vendola sembra aprirsi all’alleanza allargata con tutti gli oppositori di Berlusconi. «Per ridare all’Italia l’ossigeno che il berlusconismo le ha tolto urge rimuovere le macerie della Seconda repubblica. Ma se è genuino questo allarme bisogna evitare le inopinate aperture di credito a quei leghisti che sono un elemento centrale del degrado civile del Paese. Facciamo allora un coalizione di emergenza democratica, reclutiamo le migliore competenze giuridiche e occupiamoci delle cose fondamentali: legge elettorale, una buona norma sul conflitto d´interessi e sul sistema informativo. Poi, ognuno per la sua strada»

ROSY BINDI PREMIER – L’ipotesi, smentita ad Annozero, perché suscettibile alla caduta prematura come successo a Prodi riprende corpo oggi così come il rilancio del candidato premier: Rosy Bindi, che secondo il governatore è «una donna che rappresenta la reazione a uno dei punti più dolenti del regresso culturale, ricopre un ruolo istituzionale-chiave come quello di vicepresidente della Camera, ha il profilo giusto per guidare una rapida transizione verso la normalità».

Il metodo de Il Giornale lascia spesso interdetti. La foto di Nichi Vendola devono farci riflettere su come il giornalismo, ma anche la politica, stia scavando sotto il suolo della decenza, sconfinando nella denigrazione pura. Fare un paragone fra il caso del governatore della Puglia, se di caso vogliamo parlare, e del casi di Silvio Berlusconi è impossibile per un motivo molto semplice. Silvio Berlusconi è indagato, Nichi Vendola no.

Prima regola del giornalismo: i fatti.
Qualcuno spesso se lo dimentica.

Nicola Gilardi

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