Vasco Rossi licenziato da editore di Satisfiction: caos su Facebook

Licenziato. Come un comune mortale, come un operaio delle tante, troppe fabbriche sull’orlo della crisi. Anzi no: la differenza è che, stavolta, sono stati i dipendenti a disfarsi del capo. Vasco Rossi è infatti stato licenziato da Gian Paolo Serino, creatore e direttore di Satisfiction, free press di critica letteraria divenuto famoso per il rimborso offerto ai lettori nel caso che la recensione che li aveva convinti ad acquistare il libro si fosse rivelata fallace. Vasco aveva sposato il progetto dopo un anno dalla sua nascita, diventandone editore e finanziatore. Ma nel rapporto tra Serino e il Blasco qualcosa si è incrinato…

Una copertina di Satisfiction (vascofans.it)

EDITORE LICENZIATO - Gli ultimi due numeri di Satisfiction non pagati (15mila euro su 80mila di spese, secondo quanto dichiarato da Serino) sono un motivo apparentemente risibile in confronto al resto. Gian Paolo Serino, collaboratore tra gli altri di Repubblica, Giornale e Rolling Stone, ha avuto un faccia a faccia con il Vasco Rossi 2.0, il social rocker che da mesi impazza su Facebook regalando ai fan le proprie osservazioni sulla vita, sull’alcool, sulle droghe e sui colleghi.

Dopo aver comunicato sulla pagina Facebook di Satisfiction la decisione di licenziare l’editore Vasco Rossi, condendola velenosamente con uno degli ultimi clippini del rocker di Zocca, su il Giornale Serino ha espresso chiaramente la propria posizione: «Da qualche settimana non condivido il suo nuovo modo di comunicare: attraverso il suo profilo Facebook, oltre 2 milioni e mezzo di iscritti, continua a pubblicare video in cui esprime la sua opinione su ogni argomento scottante. [...] Non farebbe male se non continuasse a esternare affermazioni tipo: “Non c’è differenza se a provocare un incidente stradale è un ubriaco, uno che si è fatto una canna o un guidatore sano: l’incidente capiterebbe lo stesso”. E via di questo passo. [...] Non sono certo un moralista o un bacchettone ma la sua nuova linea comunicativa, che non condivido per niente, mi ha portato a licenziarlo come editore».

L’ATTACCO DEI FAN, L’OFFESA PRIVATA DI VASCO – La risposta del web non si è fatta attendere: la combriccola del Blasco è passata all’attacco e, secondo quanto dichiarato da Serino – ma anche guardando la sua pagina pubblica e quella di Satisfiction – gli integralisti del Komandante non sono rimasti con le mani in mano. Auguri di chiusura della rivista, minacce, insulti, insinuazioni su una patetica ricerca di visibilità. Una massa acritica, per l’appunto, come osservato dallo stesso Serino. Ma anche attestati di stima, in crescita. L’opinione di Vasco? Sulla pagina pubblica ha pacatamente ringraziato l’ex compagno di viaggio per l’avventura, augurandogli buon lavoro. Poche ore dopo, sul profilo “privato”, è partito l’attacco, come indicato dallo stesso giornalista: prima la canzone Il tempo di morire, con – tra i commenti – i primi riferimenti a Serino, poi una piccola “lirica” dalla dedica inconfutabile: «Mi hanno svegliato le tua grida di dolore, di richiesta di affetto e di visibilità. Sei un povero pirla». Firmato Vasco Rossi. Destinatario? Inequivocabile, a giudicare dai commenti. Una curiosità: tra gli amici “privati” di Vasco spunta Alice Pollicina Venneri, la fan dal cui commento partì la prima stoccata del Blasco contro Ligabue, datata 9 settembre 2010, giusto un anno fa.

DETRATTORI? NO GRAZIE – Chi vi scrive ha qualcosa da dire al signor Serino: Vasco Rossi il suo seguito critico ce l’ha. Solo che al Komandante non piace averlo. Il sottoscritto infatti, non fan sfegatato ma indubbiamente cultore del buon rock italiano di cui Vasco è stato a lungo espressione, ha avuto da ridire sulla pagina pubblica del Blasco, attraverso un commento che punzecchiava (con un bel po’ di ironia, reo confesso ndr) le fantasiose posizioni di Vasco in merito all’utilizzo di alcool e stupefacenti prima di mettersi al volante. L’ineffabile e tempestiva risposta del signor Rossi? È riportata nella foto sottostante: l’invito al sottoscritto a rinchiudersi in una campana di vetro o in una bolla di sapone, preceduto dall’eliminazione dalla pagina e del ban permanente.

La risposta di Vasco al sottoscritto sulla sua pagina Facebook, a cui è seguito il ban

Il problema del Blasco, in tutta franchezza, è proprio la massa acritica denunciata da Gian Paolo Serino. La solitudine del numero uno di cui parlava il biografo di Vasco (ora “mezzamico”) Massimo Poggini è stata colmata in maniera sbagliata: uno staff battagliero e accondiscendente, che non mette bocca nemmeno nelle peggiori uscite pubbliche del cantante (l’attribuzione ad un hacker degli insulti a Ligabue è stata prontamente smentita dalle successive uscite), ma soprattutto un popolo di 2 milioni e mezzo di adepti che difendono strenuamente il proprio idolo. Contro Giovanardi, contro i giornalisti, contro qualsiasi forma di dissenso. Al grido di “Clippinooooo” il social rocker e la sua crew virtuale avanzano imperterriti, spargendo il proprio incontestabile verbo e travolgendo tutti i detrattori sul proprio cammino.

Per concludere, ma non si concluderà così, la Fondazione Umberto Veronesi ha annunciato ora di voler sostenere Satisfiction, con un’invasione di campo difficile da spiegare se non con l’aperto dissenso sulle recenti dichiarazioni sul cancro rilasciate da Vasco a Vanity Fair. Non ci resta che piangere (e sperare). Augurando nuova e lunga vita a Satisfiction e a Vasco Rossi. Magari al netto di Facebook.

Francesco Guarino

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Una risposta a Vasco Rossi licenziato da editore di Satisfiction: caos su Facebook

  1. avatar
    maurizio 13/09/2011 a 17:49

    salve volevo chiarire la polemica serino/rossi, nata dalle falsità raccontate dal Sig. Serino che un bel giorno ha iniziato ad insultare la corista di Vasco ROssi sulla bacheca facebook di Vasco, insultando lei ed etichettando la madre della suddetta con la parola poco “critica ed intellettuale”..prostituta!per due giorni ha pubblicato mail private falsificate, foto private di persone dello staff. Il signor Rossi l’ha bacchettato ricordandogli che i panni sporchi vanno lavati in famiglia,che non voleva casini sulla sua bacheca e che si stava scendendo a livelli bassissimi. Da qui’ il maturo Sig. Gian Paolo Serino ha iniziato la sua campagna diffamatoria contro Vasco Rossi. False mail attribuite a Vasco, indirizzi privati svelati al pubblico ed altri insulti con minacce ai collaboratori!Il tutto sotto gli occhi di innumerevoli fans che hanno salvato gli screen delle pagine in questione inviando tutto il materiale a Vasco da fornire ai legali!!Di stamattina le scuse di Serino non accettate dai fans(lungamente insultati dal “critico intellettuale” senza possibilita’ di replica visto che bannava tutti). Ovviamente ad oggi ha ben pensato di cancellare tutto da facebook, anche se un po’ tardi direi!Consiglierei un lungo periodo di Clinica e di riposo al Sig. Serino…a leggere tutto ciò che ha scritto su facebook vien la pelle d’oca.Vergogna!che si curi!

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews