FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma: la Vacatio al MACRO

Vacatio: la dodicesima edizione di FOTOGRAFIA
Credits by arteculturaok.blogspot.it

Roma – FOTOGRAFIA-Festival Internazionale di Roma giunge alla sua dodicesima edizione, allestita dal 5 ottobre all’ 8 dicembre 2013 dal MACRO, in sinergia con Zètema Progetto Cultura e sotto la promozione dell’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale.

Per quest’anno, il tema scelto dal rinomato festival si basa sulle mille sfumature della Vacatio, espresse dalle multiformi voci di circa duecento fotografi, con la speciale presenza di critici e imprese editoriali indipendenti di fama mondiale. Snodandosi fra mostre, interventi, concorsi, workshop e lecture, Vacatio si pone come moneta di scambio universale per rappresentare la perdita dei valori nella società contemporanea e tessere le trame della fotografia d’autore, posta sotto la luce di un’arte sospesa, isolata e lontana dai retaggi del passato. Vacatio abbraccia uno sforzo artistico che si impone di tornare all’essenziale, spogliandosi dei suppellettili visivi che esaltavano il soggetto a scapito dell’idea, creando una corposità concettuale che scaturisce dal paradosso fra il minimalismo dell’immagine e la profusione di tecniche fotografiche all’avanguardia.

Il festival si insedia nelle varie sale del MACRO di Via Nizza per poi diramarsi in numerosi centri culturali di Roma, sotto le sembianze di una vasta piattaforma che invita al dibattito sulle nuove frontiere e le capacità dialettiche della fotografia. La dodicesima edizione è diretta da Marco Delogu, affiancato da un comitato scientifico che comprende le figure di Tim Davis, Bartolomeo Pietromarchi, Guy Tillim ed Éric de Chassey.

Fra i numerosi artisti che confluiscono del ricco calderone dell’evento, partecipano alcuni illustri fautori della fotografia contemporanea, da Patrick Faigenbaum, artista francese che vanta da poco la conquista del premio Henri Cartier Bresson agli italiani Paolo Pellegrin e Guido Guidi che offrono un omaggio al fotografo Gigi Giannuzzi recentemente scompars, da Adam Broomberg & Oliver Chanarin a Tim Davis, le cui opere racchiudono i frutti di un lungo lavoro atto a delineare un racconto della Capitale ai giorni nostri, organizzato per l’undicesima edizione della Commissione Roma.

Presso Villa Medici, dal 4 ottobre 2013 al 19 gennaio 2014, è esposta la collezione di Patrick Faigembaum, a cura di Jean-François Chevrier e Jeff Wall per l’Accademia di Francia a Roma, il cui personale sguardo offre sprazzi di vita quotidiana di personaggi stranianti, specchio di una dimensione che scorre a metà fra passato e presente. Prolungandosi oltre il termine del festival, le mostre sfiorano il tema principale sulla Vacatio imbattendosi negli esperimenti sulle manipolazioni dell’immagine impiegati nei Displacements di Edoardo De Falchi alla B>Gallery, sostandosi fra le mura della Galleria Dooso dove gli scatti analogici di Yasuhiro Ogawa narrano, con proverbiale poesia, un mitico viaggio in Giappone e Cina settentrionale.

Il MACRO propone la prima esposizione in un museo pubblico delle opere di Marina Ballo Charmet, i cui scatti rispecchiano una ricerca introspettiva di una realtà silenziosa a partire dai primi anni novanta sino ad oggi. Curata da Stefano Chiodi, Sguardo Terrestre è una riflessione dell’artista su quei paesaggi urbani e naturalistici che attraversano inosservati il quotidiano, circondati da una mesta solitudine che cela una profonda bellezza visibile solo dalla coda di un occhio attento.

Vacatio ha inoltre offerto attimi di confronto fra il pubblico e gli autori  protagonisti dell’evento che, dal 4 al 6 ottobre, ha allestito degli incontri speciali con le figure di Patrick Faigenbaum, Tim Davis, Michael Mack, Leo Rubinfien, Guido Guidi e Jean-François Chevrier.

Marina Ballo Charmet: Sguardo Terrestre, a cura di Stefano Chiodi per il MACRO
- Credits by museomacro.org

La fluente crescita della fotografa israeliana contemporanea è stata analizzata, il 6 ottobre presso l’Auditorium, dalle parole di Maurizio Giovanni De Bonis assieme a Aya Lurie e Gaston Zvi Ickowicz.

Lo Spazio Area del MACRO ha ospitato case editrici, autori indipendenti e librerie partecipi attivamente alla promulgazione della fotografia d’avanguardia nel mercato internazionale.

Fra queste, la MACRO-Quodibet pubblicherà una sintesi iconografica, comprendente le immagini più significative, dei complessi sviluppi del festival nella doppia edizione in lingua italiana e inglese.

Le numerose testimonianze degli artisti presenti al maestoso evento contestualizzano il ruolo e le prospettive della fotografia del presente in un mondo in continua mutazione e contrastato dalla vacuità ideologica, all’insegna di un’assenza/presenza intrisa di significato.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

Per maggiori informazioni cliccare qui

Foto preview- Patrick Faigenbaum, Pêches, prunes et citron. Credits by hereelsewhere.com

 

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