Usa: tredicenne uccide il fratello col fucile di casa, poi si suicida

Tragedia in Florida: tredicenne uccide il fratello minore, ferisce quello maggiore e poi si suicida perché erano in disaccordo su cosa mangiare a cena

(www.ilmattino.it)

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HUDSON (FLORIDA) – Se avete fratelli o sorelle, sapete bene che è del tutto normale litigare con loro. E che è altrettanto comune litigare col proprio fratello sul tema: che cosa mangiare a cena? Negli Stati Uniti, però, questo semplice disaccordo ha innescato una tragedia: un tredicenne ha infatti ucciso il fratello minore di sei anni e ferito il maggiore di sedici. Poi si è suicidato.

LA CONSUETUDINE AMERICANA DI TENERE ARMI IN CASA – La tragedia si è consumata a Hudson, in Florida. I tre fratelli si trovavano soli in casa – una casa-mobile collocata in un parcheggio adatto a questo tipo di abitazioni, in Bachmann Avenue – mentre la madre era al lavoro e il quarto fratello di diciotto anni era fuori con gli amici. I tre fratelli rimasti in casa si sono messi a discutere su che cosa dovevano mangiare a cena e, essendo in disaccordo, il tredicenne innervosito ha preso il fucile sparando ai fratelli. Ha ucciso il fratello più piccolo e ferito il maggiore. Poi ha rivolto il fucile contro se stesso e si è sparato. Il sedicenne ha chiamato i soccorsi, ma quando questi sono arrivati, sia il tredicenne che il fratellino minore erano morti. Non è ben chiaro come il tredicenne sia entrato in possesso del fucile col quale ha ucciso il bambino di sei anni e ferito il fratello di sedici, ma è probabile che l’arma si trovasse semplicemente in casa, com’è consuetudine in quasi tutte le famiglie americane, e che i ragazzi sapessero dove si trovava, probabilmente per fronteggiare eventuali emergenze, dal momento che la madre lavorava fino a tardi.

foto generica di bambine americane con fucile (www.dagospia.com)

foto generica di bambine americane con fucile (www.dagospia.com)

TRAGEDIE ANNUNCIATE – La consuetudine americana di tenere armi in casa causa terribili incidenti che non hanno nulla a che fare con la sicurezza: lo scorso novembre, per citare solo un altro caso, una giovane donna di ventisei anni ha perso la vita perché è stata uccisa – dal figlio di tre anni –  con la pistola che teneva in casa. Al momento dell’incidente la donna era in casa con i suoi due figli. Sembra che stesse cambiando il pannolino alla figlia più piccola, di un anno. Il figlio maggiore, di soli tre anni, intanto, ha trovato la pistola sotto il divano del soggiorno e, per gioco, l’ha impugnata, facendo partire il colpo che ha ucciso la madre.

Mariangela Campo

@MariCampo81

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