Usa: Petraeus-Gate, l’ennesimo scandalo sessuale che travolge l’America

Paula Broadwell, amante del generale Petraeus (usatoday.com)

Washington - Il generale della Cia David Petraeus testimonierà oggi al Congresso, a porte chiuse, sulla vicenda dell’attacco a Bengasi dell’11 settembre scorso. Durante la deposizione probabilmente deputati e senatori delle commissioni Intelligence porranno anche domande sullo scandalo sessuale che ha investito i pubblici funzionari e che, esattamente una settimana fa, ha costretto il generale a lasciare la guida della Cia.

Petraeus, che ha accettato volontariamente di presentarsi di fronte le commissioni che l’avevano convocato prima della sue dimissioni shock, si presenterà alla 7,30 del mattino alla Camera, e poi alle 9 al Senato. Le audizioni non solo saranno a porte chiuse ma anche il loro contenuto sarà classificato.

Punto cruciale sarà capire in che modo è stata gestita la risposta all’assalto del consolato americano in Libia, conclusosi, come noto, con la morte dell’ambasciatore Chris Stevens e di altri tre americani, tra i quali due agenti Cia.  Nel primo rapporto della Cia passato alla Casa Bianca e all’ambasciatrice Onu Susan Rice si definiva l’attacco frutto di una protesta spontanea contro il film su Maometto che si era trasformata in violenza. Solo molti giorni dopo la Cia ha ammesso che si trattò di un attacco terroristico ad opera di milizie libiche legate ad Al Qaeda.

Alla luce dello scandalo, infatti, molti membri della commissione servizi della Camera hanno espresso preoccupazione riguardo all’eventualità che Paula Broadwell, biografa ufficiale di Petraeus e sua amante, sia venuta in possesso di materiale top secret.

“Ho compiuto qualcosa di disonorevole, ma non ho mai passato informazioni segrete a Paula Broadwell”, assicura David Petraeus intervistato dalla giornalista di Hln Tv Kyra Phillips. ”Nella nostra conversazione – racconta la giornalista – Petraeus mi ha detto di essere consapevole di essersi comportato in maniera disonorevole e di aver sollevato un polverone terribile. E ha anche detto di sentirsi fortunato di avere una moglie molto migliore di quello che lui merita. Mi ha detto che questa vicenda è un suo personale fallimento”.

Nello scandalo è stato coinvolto un altro nome eccellente, il generale John Allen, a capo delle forse Isaf in Afghanistan. Il generale scambiò migliaia di email a sfondo erotico con Jill Kelley, amica di famiglia dei Petraeus.
Gli episodi preoccupano il segretario alla Difesa, Leon Panetta, che ha ordinato un’inchiesta al Pentagono per stabilire perché così tanti generali ed ammiragli siano stati coinvolti in problemi di natura legale ed etica.

Davide Lopez

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