Usa 2016. Clinton accusa Trump: il repubblicano spopola nei sondaggi

hillary clinton donald trump

La candidata democratica Hillary Clinton (Tgcom24.it)

New YorkDonald Trump  «si è dimostrato finora il miglior reclutatore dell’Isis» nonché «un maestro in buffonate e bigottismo, dando risposte troppo facili a domande molto più complesse». E’ questo il cuore dell’intervento della candidata democratica Hillary Clinton durante il terzo dibattito per la corsa alle primarie Usa 2016 in vista della prossima campagna elettorale per la Casa Bianca. Parole pesantissime che stanno rimbalzando sui media e in Rete e che lasciano intendere quanto il clima pre-elettorale sia incandescente negli Stati Uniti oltre a quanto il candidato repubblicano sia ormai un argomento costante in ogni consesso.

DEMOCRATICI AI FERRI CORTI – Sicché i risvolti politici e i commenti giornalistici fioccano. Secondo quanto riporta il Telegraph.co.uk, l’opinione poco gentile su Trump arriva come un siluro dopo un episodio increscioso accaduto nella campagna elettorale democratica laddove lo staff di uno dei rivali più accaniti di Clinton – Bernie Sanders – sarebbe stato scoperto a violare i dati degli elettori clintoniani creando scompiglio e imbarazzo nel partito.

Inciampi risolti, pare, con le pubbliche scuse di Sanders alla signora ma che hanno scosso l’elettorato nonché allertato il Comitato Nazionale Democratico e gli organi di Sicurezza sul rispetto della privacy. Urgeva spegnere la polemica spostando l’attenzione su altro, perciò – si lascia intendere – la Clinton avrebbe piazzato una bordata all’indirizzo del discusso Donald Trump.

Solo che la pezza sembra sia stata peggiore del buco. Secondo la Clinton, Trump è colpevole di aver dato luogo a una dura inveterata contro i musulmani ai quali dovrebbe essere impedito di entrare, soggiornare e risiedere negli Stati Uniti. Il tutto immortalato in un video divulgato in Rete e sui media che sarebbe divenuto l’oggetto preferito dei terroristi per reclutare jihadisti. La signora, sollecitata dai giornalisti durante il dibattito a  fornire prove di quanto esposto, ha glissato. In compenso Donald Trump ha provveduto a rispondere con un twitt sostenendo che le accuse false.


DONALD TRUMP SUL PODIO – Battibecchi elettorali a parte, il dato che emerge dalla stampa americana è che la figura di Donald Trump pare sempre più potente e capace di influenzare il dibattito non solo tra i repubblicani, ma anche tra i democratici. Al punto che Hillary Clinton, già vestita con l’abito di candidata in corsa per la Casa Bianca, si è esposta con un attacco diretto non ai suoi competitor democrat, ma a quello che pare già il prescelto alla leadership repubblicana per le presidenziali. Neppure l’altro repubblicano favorito, Jeb Bush, sembra in grado di contrastare l’avversario né con i toni più moderati dimostrati in favore dei musulmani né con veri e propri impropri, come quando durante un dibattito nel New Hempshire definì Trump «a jerk», ‘un coglione’.

In effetti i sondaggi non mentono: Donald Trump piace. Il Newsweek ha pubblicato gli ultimi poll della società Morning Consult secondo la quale – su un campione di 1300 votanti repubblicani –  Trump sarebbe al 36% contro gli altri candidati conservatori e il balzo in avanti sarebbe avvenuto all’indomani delle dichiarazioni sulla chiusura ai musulmani e sulla possibilità per gli americani di armarsi. Frasi che pare non siano dispiaciute anche a una buona fetta di elettorato pro democratico. Trump avanza, gli altri mangiano la polvere.

Chantal Cresta

Foto || tgcom24.it;

 

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