Un diamante vi seppellirà

Il diamante Hope

Il diamante Hope

Alla fine del diciassettesimo secolo un gioielliere francese di nome Jean-Baptiste Tavernier riuscì a trafugare dall’occhio di un idolo di un tempio indiano (la leggenda vuole si tratti di Rama-Sitra, a Mandalay), un magnifico diamante della consistenza di quasi 113 carati. Il gioiello fu successivamente venduto al re di Francia Luigi XIV nel 1688, ma il commerciante non ebbe neanche il tempo di godersi il denaro incassato che caduto in bancarotta, morì poco tempo dopo in un successivo viaggio sempre nel territorio dell’India. Il “diamante Hope” aveva fatto la sua prima vittima.

Fu Henry Thomas Hope, un banchiere di Londra, ad acquistare nel 1830 lo splendido gioiello (che, tagliato a forma di cuore, era passato a 44,5 carati) per l’incredibile cifra di diciottomila sterline, dandogli il suo nome. La pietra era così arrivata in Gran Bretagna dopo aver portato i suoi nefasti influssi all’amante di Luigi XIV, Madame de Montespan (che perse in poco tempo i favori presso la corte a seguito di uno scandalo collegato alla magia nera) e successivamente a Maria Antonietta, ghigliottinata insieme al marito Luigi XVI durante la Rivoluzione francese.

Il signor Hope risultò una delle poche persone a possedere il monile senza subirne le dannate influenze. Ma la triste sorte toccò invece la sua discendenza e tutti coloro che negli anni successivi ebbero a che fare con il brillante: Mary Yobe (sposa di Lord Francis Hope), una cantante che morì in povertà maledicendo la pietra, un gioielliere greco, tale Simon Matharides, che precipitò pochi giorni dopo il suo acquisto da una rupe in circostanze misteriose. Il diamante Hope arrivò anche in Turchia, dove fece impazzire e deporre dal trono il sultano turco Abdul Hamid.

Edward Beale Mclean con sua moglie Evalyn Walsh

Edward Beale Maclean con sua moglie Evalyn Walsh

Fu poi il turno dell’allora proprietario del Washington Post, Edward Beale Maclean. Il contratto di acquisto che l’americano fece con il gioielliere francese Pierre Cartier (mediatore della transazione) non lasciava dubbi a riguardo della pericolosità dell’oggetto della compravendita: “Se entro sei mesi dall’acquisto del diamante fosse capitata qualche disgrazia alla famiglia di Edward B. McLean, Hope sarebbe stato scambiato per altri gioielli di valore equivalente” . Maclean non fece neanche in tempo a godersi la magnifica gemma che in poco tempo perse la madre, due cameriere di casa, e il figlio di dieci anni Wilson, investito da una macchina sotto casa. Lo stesso Edward fu coinvolto in un brutta situazione diffamatoria che lo allontanò dalla moglie e gli fece trascorrere gli ultimi giorni della sua vita da alcolizzato.

Attualmente il diamante Hope è conservato nel prestigioso Smithsonian’s National Museum of Natural History di New York, dove da pochi giorni è stato prelevato dalla sua teca per essere deposto in una nuova collana, allo scopo di “festeggiare” le sue cinque decadi di permanenza del museo (senza ammazzare nessuno). Un evento interessante, che vedrà coinvolti anche i media e famosi attori dello star system come Kim Basinger. Nella speranza che a nessuno di loro accada niente a di male, è dannatamente curioso (è proprio  il caso di dirlo) notare come questo incantevole solitario, dimenticato da anni, sia nuovamente uscito a distanza ravvicinata dal 2012. Scettici o no, conviene correre ai ripari.

Adriano Ferrarato

Foto: via wikimedia.org; esoterya.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Una risposta a Un diamante vi seppellirà

  1. avatar
    Laura Dabbene 25/11/2010 a 13:33

    Io un’idea a chi regalarlo (potendo)ce l’avrei…

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews