Ultima puntata di Vieni via con me: il saluto di Fazio e Saviano

Fabio Fazio legge uno dei suoi tanti elenchi

Milano – Quarta e ultima puntata di Vieni via con me, il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano, che fatto parlare di sé ancor prima di iniziare e, si spera, farà continuare a discutere per i temi e gli argomenti affrontati. Tanti e diversi, molti di portata nazionale, quasi universale, altri che sono sembrati di primo impatto intimi e personali, ma che invece ponevano sul piatto interessi di tutti.

Con la formula, semplice e diretta, della lettura di liste ed elenchi, i due autori hanno dato vita a qualcosa di nuovo e capace di muovere – o almeno risvegliare – le coscienze. E anche per questo ultimo appuntamento non sono mancati, a partire dall’apertura affidata a Fabio Fazio ed alle cose ha imparato da questa esperienza, compreso il fatto che, nella televisione pubblica, in fondo,  pare non si possa parlare liberamente di nulla.

Gli allievi dell’Accademia d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano leggono l’elenco delle cose di cui tutti siamo fatti, dalla chitarra di Fabrizio De Andrè alla barba di Tiziano Terzani, fino alla sciarpa di Walter Tobagi, saldando questa lista con quella affidata a Benedetta Tobagi, figlia di Walter, che consegna ai telespettatori il ricordo personale dell’eredità paterna, toccando il cuore di tutti quando, giunta alla conclusione, la voce già incrinata quasi fatica ad uscire menzionando «un canguro di peluche».

Francesco De Gregori canta il suo elenco (Viva l’Italia), prima che Saviano lanci un nuovo messaggio di denuncia contro il ‘fare male’ del business dell’edilizia parlando della case dello studente crollata a L’Aquila nell’aprile del 2009 e delle perizie che hanno rilevato gravi carenze strutturali e di manutenzione. Il secondo monologo dello scrittore casertano, dedicato alla politica, alla partecipazione dei cittadini alla politica, alla vendita del voto e al controllo del voto “di scambio” da parte delle organizzazioni criminali, chiamerà in causa l’idea di democrazia e la Costituzione, attraverso le citazioni degli articoli base che la compongono e le parole di Piero Calamandrei.

La politica di oggi si riflette e si ritrova in quella di ieri nella machiavellica lista dei 5 perfetti consigli diretta al Principe che governa, magistralmente interpretata dal premio Nobel Dario Fo.

Rappresentati di associazioni umanitarie, come Save the Children ed Emergency, stilano le cose di cui sono stati testimoni in zone di guerra o nella civilissima e pacifica Italia, e Milena Gabanelli quantifica in 251 milioni di euro l’ammontare – in termini monetari – delle cause che pendono come la spada di Damocle sulla testa del suo programma d’inchiesta, Report.

Un frame dello spot televisivo di "Vieni via con me"

Si alternano la comicità (pura) della lista della terra dei cachi di Elio e quella (tristemente vera) del percorso ad ostacoli di una mamma napoletana che accompagna i bambini a scuola. Una scuola martoriata, sia a livello universitario, come dimostra l’elenco di una giovane ricercatrice dell’Università di Roma, sia a livello primario e secondario: ce lo ricorda “il meglio e il peggio” della scuola, dalla voce dello scrittore Domenico Starnone.

Don Luigi Ciotti parla di legalità e Piero Grassi, il procuratore nazionale antimafia, lista le cose di cui ha bisogno per combattere la Mafia, aggiungendo anche ciò di cui non ha bisogno: l’annunciata Riforma sulla giustizia.

Daniele Silvestri canta di quelli che vanno via, di chi non ha più voglia di vivere in questo stivaletto; Antonio Cornacchione fa sorridere (a denti stretti?) con le più belle battute (tutte vere tranne una) di Silvio Berlusconi.

Susanna, a nome di tutti i collaboratori della trasmissione, legge l’elenco della «Tv che ci piace».

Per molti senza dubbio Vieni via con me non è rientrata in questa lista, ma molti, moltissimi, si sono augurati, mentre le telecamere si spegnevano, poco dopo il duetto Fazio-Saviano (Vado via perchè…resto qui perchè…) - con intrusione di Paolo Rossi – sulle note suonate da Stefano Bollani , che Saviano torni presto a fare ciò che dichiarato di amare: raccontare storie.

Laura Dabbene

FOTO via: http://www.tvblog.it; http://www.ilsussidiario.net; http://unduetreblog.files.wordpress.com

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Una risposta a Ultima puntata di Vieni via con me: il saluto di Fazio e Saviano

  1. avatar
    giovanni spinicchias 27/12/2015 a 10:55

    Mi piacerebbe ascoltare un po di più, dai predestinati intelletti quali Fabio Fazio – Michele Serra e Roberto Saviane argomenti e contenuti relativi ad una scuola, non quella delle polemiche e dei trascorsi, delle mancanze e delle riforme diffamanti, degli stipendi di fame o altro, ma una ” parola”nuova elaborata per un cambiamento che faccia sentire i discenti figli di questo tempo pronti ad affrontare e rimediare insieme ai docenti e ale competenze tutte quelle mancanze di cui la scuola di oggi soffre e non più in relazione ad un terzo millennio che, è in attesa di essere vissuto e non distrutto, con una passione degna del suo sviluppo tecnologico tenendo conto che un fanciullo di oggi di soli tre anni, manipola ed esercita e si appropria del nuovo nei modi che commuovono.

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