Uefa: leggi più severe in caso di razzismo

Il presidente della Uefa Michel Platini (foto via: it.wikipedia.org)

La Uefa non tollera più il razzismo e dopo il caso di Boateng mesi fa in amichevole contro la Pro Patria e i cori contro Mario Balotelli a San Siro e all’Olimpico di Roma, ha deciso di attuare misure molto ferree. Le parole di Blatter di poche settimane fa avevano già preannunciato l’inasprimento delle pene in caso di razzismo.

L’Esecutivo dell’Uefa, riunito a Londra, a dato quindi il via all’inasprimento delle sanzioni nei casi di razzismo. I nuovi regolamenti disciplinari, che entreranno in vigore a partire dal 1° giugno prossimo, includono le seguenti sanzioni da adottare in caso di comportamenti discriminatori: per gli spettatori ci sarà una chiusura parziale dello stadio alla prima offesa e chiusura totale alla seconda oltre a un’ammenda che ammonterà a  50.000 euro, mentre per i giocatori e i dirigenti ci sarà una squalifica minima di dieci turni.

Pene più severe anche nei casi di aggressioni fisiche o verbali agli arbitri: la squalifica minima per ingiurie ai direttori di gara è passata da due a tre turni e quella per l’aggressione agli stessi è passata da 10 a 15 turni. Le norme entrano in vigore tra una settimana per tutte le partite organizzate dall’Uefa, ma già nella giornata di domani, nel congresso delle 53 federazioni nazionali in programma a Londra, l’esecutivo proporrà che tutti i paesi adottino lo stesso regolamento per i campionati nazionali.

Inoltre, agli organi disciplinari Uefa è stata concessa ulteriore autorità, in modo da permettere di agire nel caso in cui una federazione affiliata alla Uefa non punisca o punisca in maniera non adeguata comportamenti che danneggino l’essenza stessa del calcio, con particolare riferimento alle combine, alla corruzione e al doping.

Il presidente della Figc Abete ha già fatto sapere che il codice di giustizia sportiva italiano recepirà queste norme. I nuovi regolamenti disciplinari includono sanzioni più pesanti ideate per combattere in modo efficiente ogni comportamento razzista durante le partite, in linea con la politica Uefa di tolleranza zero emersa anche attraverso la risoluzione adottata dal Consiglio Strategico per il Calcio Professionistico il 27 marzo 2013 a Sofia.

Alberto Staiz

Foto homepage: sport.sky.it

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