Tutti i tagli, dalla sanità agli impiegati

Roma – A proposito di tagli alle spese pubbliche che, insieme al ‘pacchetto’ del supercommissario Bondi consentiranno di ‘sterilizzare’ l’aumento dell’Iva quest’anno e a renderlo più leggero (un solo punto) l’anno prossimo, ecco i ‘grandi’ capitoli dell’intervento così come previsto dalle bozze in entrata al Cdm.

Il pacchetto Bondi: essere la parte più ‘corposa’ ed abbattersi su tutte le amministrazioni. Target: 5 miliardi. Si tratterebbe di un meccanismo per eliminare i picchi in alto della spesa pubblica per l’acquisto di beni e servizi. Come nel caso della sanità. Si fissa il prezzo migliore per un bene e si taglia tutto quello che eccede il livello fissato.

Travet e Uffici: E’ uno dei tagli più contestati. Dopo una verifica della Funzione Pubblica si procederà al taglio del 10% del personale e del 20% della dirigenza. L’unica rassicurazione è che si derogherà alle regole introdotte dalla riforma Fornero. Quindi niente esodati nel pubblico impiego. Non è tutto qui però. I travet avranno meno spazio per lavorare: meno uffici e meno metri pro-capite. I buoni pasto si ridurranno a 7 euro, le ferie non potranno essere monetizzate. E sempre per risparmiare gli uffici pubblici dovranno necessariamente chiudere una settimana a Ferragosto, e tra Natale e Capodanno. Stop ai concorsi per i dirigenti. Arriva la “valutazione individuale”, una sorta di pagella del ministeriale.

Piccoli ospedali: Anche la sanità dovrà dare il suo contributo ai tagli. Ma i piccoli ospedali – rassicura il Governo – non spariranno per decreto. Ci sarà un’analisi legata alle necessità del territorio. In ogni caso tra le chiusure, il taglio dei posti letto, il taglio alle spese farmaceutiche e per l’acquisto di beni e servizi sono attesi 5 miliardi.

Via le Province, ma ad agosto: Anche le amministrazioni locali dovranno cedere altro terreno. Le Province dovrebbero essere quasi dimezzate (dalle attuali 110 si passerebbe a una sessantina) ma non subito. Se ne parlerà forse con un decreto già il mese prossimo. Ma calano intanto i trasferimenti per Regioni, Province e Comuni. Tra gli altri interventi anche quello sui Cda della miriade di società pubbliche (potranno avere solo 3 membri).

Sindacati: In caso di revisione degli organici i sindacati saranno solo informati, e sarà possibile farlo anche dopo che il dirigente di turno avrà deciso. Saranno tagliati i permessi retribuiti per assentarsi dal lavoro per attività sindacali (taglio del 10%). E un taglio sempre del 10% ai trasferimenti dei Patronati. Infine il compenso ai Caf scende da 14 a 13 euro per dichiarazione.

Tribunali: Finora le ipotesi circolate sui tagli prevedono la chiusura di una trentina di tribunali, di 37 procure e di 220 sedi distaccate. Gli avvocati per protesta si incatenano. Arrivano intanto le superprefetture. Gli uffici territoriali dello Stato del Comune capoluogo di Regione assorbiranno le funzioni di tutte le amministrazioni periferiche che hanno sede nella stessa regione.

Università: L’operazione sarebbe a saldo ‘zero’ ma sta già scatenando molte polemiche. Tra i tagli delle ‘bozze’ c’é infatti un solo segno più ed è a favore delle scuole non statali alle quali arriverebbero 200 milioni. La stessa cifra sarebbe però risparmiata con tagli alle Università. Il ministero dell’istruzione e dell’Università comunque ironizza: i tagli dell’università e le risorse per le scuole private non sono in collegamento.

Difesa: Innanzitutto dovrà calare il numero dei militari in servizio. E in misura non inferiore al 10% del totale degli organici delle forze armate. Ma anche gli alloggi della Difesa saranno ceduti con maggior facilità. Si taglia il fondo per le missioni di pace (-8,9 milioni); il Fondo per gli armamenti (100 milioni); quello per le vittime dell’uranio impoverito (-10 milioni). E ne fa le spese anche il progetto della mini-naja voluto dal precedente governo (-5,6 milioni).

Auto blu: Sono il pallino di tutti i governi. Da anni. Forse anche perché rappresentano il simbolo più evidente del potere. Il taglio previsto è del 50% rispetto alla spesa sostenuta per acquisto e manutenzione nel 2011.

Natalia Radicchio

Foto via www.claudiobucci.i

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews