Tutti contro tutti, un’ironica denuncia sociale – Recensione

Tutti contro tutti (cinemaaquila.com)

Locandina del film "Tutti contro tutti", di Rolando Ravello (cinemaaquila.com)

Tutti contro tutti è il film di esordio alla regia del noto e affermato attore romano Rolando Ravello. Agostino, interpretato dallo stesso regista, e Anna (Kasia Smutniak) festeggiano la prima comunione del figlio Luca, insieme al resto della famiglia. Di ritorno a casa, scoprono che la serratura della porta è stata cambiata: l’appartamento è stato occupato. Dopo un primo momento di disperazione, Agostino, con tutta la famiglia al seguito, decide di occupare il pianerottolo nell’intento di riscattare alloggio e serenità. La loro condizione desterà particolare indignazione tra gli altri abitanti del condominio, cui seguiranno momenti tragicomici segnati sketch esilaranti.

Questa commedia di denuncia sociale, che evidenzia la difficile situazione in cui vivono molti italiani, risulta un prodotto ben riuscito dalla tematica forte e difficile ma trattata con ironia, senza incupire lo spettatore. Il regista, raccontando di una storia realmente accaduta, fa arrivare il messaggio forte e chiaro: purtroppo la crisi mondiale è riuscita a rendere le persone comuni, due lavori, due figli ed un affitto da mantenere, i “nuovi poveri”. I protagonisti sono costretti a vivere in una casa occupata alla periferia di Roma, in un condominio multietnico, solo per poter pagare un affitto ad un prezzo ragionevole ad un malavitoso, boss della borgata.

La povertà porta anche alla completa sfiducia nel prossimo, così chi sembra essere amico in verità volta le spalle all’altro e le persone più deboli cadono nell’omertà e nella paura, così come nessuno nello stabile aiuta gli “occupanti del pianerottolo” al recupero dell’appartamento. Agostino è un uomo che continua a combattere per ottenere quello che spetta a lui e a tutti, anche agli stessi usurpatori dell’abitazione in questione: una casa. Rolando Ravello, dunque, fa luce su una piaga della nostra società, l’assenza di diritto al tetto, un diritto trattato anche nella nostra invidiata Costituzione.

Tutti contro tutti (comingsoon.it)

Una scena di "Tutti contro tutti", di Rolando Ravello (comingsoon.it)

I personaggi secondari hanno un ruolo chiave nella riuscita vincente del film. Il nonno Rocco (Stefano Altieri), un vecchietto ultraottantenne sottile, acuto e spassoso, è la spalla dei protagonisti, mentre Sergio (Marco Giallini) sembra essere il più fidato tra i parenti, colui che sostiene psicologicamente tutta la famiglia. Personaggi veraci, dalla romanità spiccata, bene inseriti nel contesto sociale e urbano che contribuiscono ad alimentare la positività del film, senza lasciare mai completamente i protagonisti alla deriva. Una commedia brillante con un colpo di scena tutto da gustare. Tutti contro tutti è davvero un ottimo trampolino di lancio per un regista al suo debutto.

(Foto: cinemaaquila.com / blogo.it / comingsoon.it)

Giulia Orsi

[youtube]http://youtu.be/kZS9j76N7ls[/youtube]

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