Tutor in autostrada: bocciato da giudice di Alessandria

Il giudice di pace del Tribunale di Alessandria boccia il tutor in autostrada, affermando che senza foto non ci sono prove di violazione

Tutor in autostrada (www.urbanpost.it)

Tutor in autostrada (www.urbanpost.it)

ALESSANDRIA – Un’azienda di Alessandria – la ditta Giuseppe Maria Gallo e Francesca Meus – ha fatto ricorso per una multa ricevuta da un’auto di servizio, perché andava oltre il limite di velocità stabilito dal tutor sull’autostrada A26, nella tratta che collega Genova ad Alessandria e a Gravellona Toce. Ricorso che è stato accolto dal giudice di pace del Tribunale di Alessandria con la motivazione che «non c’è alcuna prova della violazione», in quanto mancano le foto.

TUTOR IN AUTOSTRADA: BOCCIATO – Secondo il giudice di pace del Tribunale di Alessandria se mancano i rilievi fotografici, manca automaticamente la prova della violazione: quindi la multa non è valida. Il fatto che il ricorso dell’azienda piemontese sia stato accolto dal giudice rivoluziona il sistema dei tutor in autostrada: non basta, infatti, che venga calcolata e segnalata la velocità media superiore a quanto indicato dallo stesso tutor, ma bisogna anche inviare i fotogrammi del veicolo che sta infrangendo le regole, altrimenti la multa non è valida.

MA COME FUNZIONA IL TUTOR IN AUTOSTRADA? – Attivi dal 2005, i tutor in autostrada rilevano la velocità media percorsa dai veicoli su tratte di autostrada di lunghezza variabile, più o meno dai dieci ai venticinque chilometri, delimitati da due portali ai quali sono collegati dei sensori posti sotto l’asfalto e delle telecamere installate invece sugli stessi portali. Il sensore del portale di ingresso rileva la tipologia del veicolo che sta transitando – auto, moto, camion, autobus – mentre le telecamere fotografano solo la targa e registrano l’ora in cui è avvenuto il passaggio. Al portale di uscita avviene la stessa procedura. Una volta che il veicolo è uscito dalla tratta del tutor, questo analizzerà i dati salvati da entrambi i portali e calcolerà la velocità media del veicolo, salvando solo i dati di quelli che hanno superato i limiti di velocità. Poi, attraverso il database della motorizzazione, si risale all’intestatario del veicolo. A questo punto, la Polizia Stradale notifica e invia la multa, che verrà incassata esclusivamente dallo Stato.

Mariangela Campo

 

 

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