Tumore al profumo di borotalco

Donne e borotalco: un nuovo studio americano mette il luce il rapporto tra uso frequente di polvere di talco e il cancro all’utero

di Chantal Cresta

Arriva dagli Stati Uniti l’ultima scoperta in materia di salute intima femminile. Secondo lo studio di un team di ricercatori dell’Harvard Medical School di Boston, l’uso settimanale o quotidiano di borotalco può aumentare il rischio di contrarre neoplasie invasive all’endometrio, tessuto che riveste la parte interna dell’utero.

Lo studio, pubblicato sul “Cancer Epidemiology, Biomakers and Prevention, ha impegnato i ricercatori per circa 20 anni, dal 1982 al 2004, e ha esaminato un campione di 66.028 donne. Tra esse, 599 avevano già incontrato una diagnosi positiva di tumore ovarico. Inoltre, i questionari sottoposti all’attenzione delle donne interessate, hanno rivelato che il 40% di esse non avevano mai fatto uso di borotalco nelle zone intime.

I test scientifici non lasciano dubbi: tra le donne che hanno fatto uso frequente e continuato di polvere di talco nella zona perineale (superficie anatomica tra l’apertura della vagina e l’ano) vi è un maggior rischio di contrarre tumore ovarico pari al 24% rispetto al gruppo di donne che non hanno mai fatto uso di talco e il cui rischio cala al 21%. Inoltre, il tasso di casi di insorgenza del male è ancore maggiore in donne che hanno raggiunto la post-menopausa e che associano all’età, diabete, stili di vita scorretti, sovrappeso o cattiva alimentazione.

La relazione tra il propagarsi di forme cancerogene e il talco non è una novità. Già nel 2006, l’International Agency for Research on Cancer (Iarc) aveva elaborato una lista degli agenti nocivi come possibili fonti di forme tumorali elencando, tra le 248 sostanze, anche il talco.

Analisi in laboratorio

Il minerale sotto accusa sarebbe il fillosilicato di magnesio che possiede una composizione chimica molto simile all’amianto se messo a contatto con la zona particolarmente sensibile dei genitali femminili. Quando la povere di talco si deposita sulla zona esterna del perineo, viene assorbita e intacca i tessuti uterini interni. Il minerale può, così, provocare lunghi stati infiammatori che, a lungo andare, degenerano il normale ciclo vitale delle cellule contribuendo alla formazione di forme cancerine.

I ricercatori, tuttavia, suggeriscono di non demonizzare il borotalco. Esso non incide in maniera decisiva sulla possibilità di contrarre il tumore, dunque, non è indispensabile rinunciare alla polvere profumata. Basta evitare di metterla nella zona perineale. Una piccola precauzione per godere del piacere della toilette quotidiana, senza azzardi.

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