Troppi uomini: le donne in Cina vengono comprate dai paesi vicini

Donne in cina

Bambine e bambini cinesi

Sarebbe dovuto succedere prima o poi, le donne in Cina sono sempre di meno. Per trent’anni la  legge sul figlio unico e la preferenza maschile hanno afflitto il paese orientale. Ora le donne sono in netta minoranza e «non ce ne sono a sufficienza per tutti», questo dice una recente indagine. Anche per questo motivo si sta intensificando la tratta delle donne da paesi vicini.

DONNE DAL VIETNAM E DALLA CAMBOGIA – Saranno trenta milioni i single in Cina nel 2020, la maggior parte delle coppie cinesi, vista la legge del figlio unico, ha preferito tenere i figli maschi a discapito delle bambine, decidendo molto spesso per l’aborto in caso di figlie femmine. Ora però non ci sono sufficienti ragazze e questo favorisce l’intensificarsi di un fenomeno, purtroppo, da sempre presente in Cina: la tratta delle donne dai paesi vicini. Le donne di Vietnam e Cambogia, soprattutto, vengono rapite o acquistate per essere date in spose ad uomini cinesi. Il problema è alimentato anche dalla estrema povertà in cui vivono queste ragazze. Facendo leva su questa situazione i trafficanti di donne, così vengono chiamati, invogliano le ragazze a seguirli in Cina con la prospettiva di trovare una vita migliore.

UN VERO E PROPRIO STERMINIO – Sono trentasette milioni in più rispetto alle donne, gli uomini, in Cina e sono il frutto della politica del figlio unico che, per trent’anni, è stata attuata dal governo (abolita nel 2013). Facendo leva sull’antica cultura patriarcale cinese e sul potenziale socio economico che un uomo ha inevitabilmente di più rispetto ad una donna, soprattutto in quelle aree povere e rurali in cui la forza fisica è indispensabile alla sopravvivenza, si è attuato un silenzioso genocidio. In questo modo le madri che scoprivano di portare in grembo una figlia femmina erano costrette ad abortire dalla famiglia del marito, con la pena, qualora avessero deciso di portare avanti la gravidanza, di essere abbandonate dal proprio coniuge. Un vero e proprio genocidio di genere, quindi, molte donne sono state spesso costrette ad abbandonare le proprie figlie o a venderle con il rischio di destinarle alla tratta della prostituzione.

ALTO TASSO DI SUICIDI FEMMINILI – Ora gli uomini cinesi non trovano moglie e quindi si affidano alla tratta da paesi vicini, come abbiamo spiegato, queste donne costrette per necessità a sposare uomini che non conoscono e che non amano, spesso ricorrono al suicidio. La Cina ha il tasso più alto di suicidi femminili al mondo, più di cinquecento donne al giorno si uccidono in Cina e il numero è in continuo aumento. I suicidi sono dovuti anche agli aborti e alle sterilizzazioni forzate, nonchè ai numerosi abusi sessuali. Nonostante, infatti, la legge sul figlio unico sia stata abolita, la preferenza del figlio maschio continua ad essere importante, molte donne, nelle zone rurali, vengono ancora costrette ad uccidere le proprie bambine per sopravvivere.

Serena Prati 
@Se_Prati 

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