Strage al tribunale di Milano: Claudio Giardiello uccide 3 persone

Claudio Giardiello, imputato per bancarotta fraudolenta ha ucciso nel tribunale di Milano il giudice Fernando Ciampi, il proprio avvocato ed un coimputato

tribunale_vocenuova.tv

Il Palazzo di Giustizia di Milano è nel caos, un uomo, Claudio Giardiello,  imputato per bancarotta fraudolenta, durante una seduta del processo a suo carico ha sparato in aula uccidendo un giudice e sembra ferendo mortalmente un testimone e altre persone presenti.

PANICO AL QUARTO PIANO DEL TRIBUNALE – Al quarto piano del Tribunale in via Manara a Milano, intorno alle 11 di questa mattina si sono avvertiti quattro colpi di pistola. Immediatamente avvocati e utenti del tribunale hanno cercato di uscire dall’edificio. L’uomo che ha sparato è Claudio Giardiello, imputato per bancarotta fraudolenta. L’uomo è scappato in scooter ed è stato successivamente rintracciato dai carabinieri a Vimercate. L’edificio è stato completamente evacuato e tutto il personale è rimasto a lungo sulla strada in attesa davanti alle uscite del tribunale.

TRE VITTIME – Il procuratore della corte d’appello Giovanni Canzio ha confermato la presenza di diverse vittime. Uccisi un ex giudice fallimentare che era stato citato come teste nel caso di Giardiello, Fernando Ciampi, l’avvocato dell’assassino Lorenzo Claris Appiani Giorgio Erba, coimputato di Claudio Giardiello. Ferito, invece, Davide Limoncelli, 40 anni e due figli piccoli, socio di Giardiello nella società «Magenta Immobiliare» di Milano, presente in aula a sua volta come coimputato. Le persone all’esterno parlano di spari, di feriti e di come sono fuggiti immediatamente non capendo cosa stesse realmente accadendo. Intanto arrivano anche i primi tweet dei politici, Maurizio Gasparri scrive: «A Milano si può entrare armati a Palazzo di Giustizia e uccidere ? dopo l’assassino punire colpevoli. E non solo forze di polizia». Rincara la dose il senatore del partito democratico Salvatore Malgiotta: In prefettura a Milano era in corso un vertice sulla sicurezza con il Ministro Alfano. Paradossi.

EVACUAZIONE, POI I DIPENDENTI RIENTRANO -  L’evacuazione è avvenuta in maniera controllata: le prime ad uscire sono state le donne, poco fa sono usciti gli uomini. Il sindaco di Milano Pisapia ha raggiunto il Tribunale poco dopo la notizia del fermo dell’uomo. Alle ore 14 circa le porte del tribunale sono state riaperte per consentire ai dipendenti di rientrare a recuperare gli effetti personali.

CLAUDIO GIARDIELLO, L’IDENTIKIT – Come riportato dal Corriere della Sera, Claudio Giardiello lavorava nel settore dell’edilizia. Ha 57 anni, è nato a Benevento il 6 marzo del 1958 ed è residente a Brugherio, in Brianza. Aveva diverse società ma negli ultimi tempi si trovava in gravissime difficoltà finanziarie, sfociate in diverse cause giudiziarie, come quella che lo vedeva imputato per la Magenta Srl.«Una persona sopra le righe, ingestibile come cliente perché non ascoltava mai i consigli. Era uno che pensava che tutti lo volessero fregare, era paranoide», racconta l’ex avvocato di Giardiello, Valerio Maraniello. L’avvocato Maraniello ha spiegato di avere difeso Giardiello fino ad un paio di anni fa e poi di avere lasciato il mandato proprio perché era un cliente «difficile».

Serena Prati 
@Se_Prati 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews