Treni italiani? Sporchi e puzzolenti. L’odissea dei pendolari

ROMA – Lo stato dei treni italiani è tutt’altro che buono. Un’inchiesta realizzata da Altroconsumo ha rivelato come la maggior parte dei pendolari sia scontento del servizio che gli viene offerto. Quello che desta i malumori più forti è la pulizia: l’89% dichiara che è inesistente. Cattivo odore, sedili sporchi e sistemi di climatizzazione non funzionanti sono quasi una normalità. Un problema non di poco conto visto che ogni giorno circa 2 milioni e mezzo di persone viaggiano sui binari.

Poi c’è la questione del sovraffollamento. Con l’introduzione dell’Alta Velocità i treni regionali sono stati ridotti di un terzo.  Questo ha comportato un aumento del numero di passeggeri nelle singole corse, ma non si è provveduto in alcun modo per eliminare un problema che già esisteva prima e che ora diventa più forte.

Da non sottovalutare i ritardi. Il 63% degli intervistati da Altroconsumo dichiara che questo è un serio problema. Molti usano il treno per andare a lavoro e quindi un ritardo comporta degli straordinari e meno tempo da destinare alla famiglia. La linea meno puntuale è la Milano-Piacenza e il 100% degli intervistati si dichiara insoddisfatto. Nel centro Italia si arriva al 79% dell’insoddisfazione per la linea Roma-Frosinone, mentre al Sud si arriva al 70% per la linea Napoli-Salerno.

Il viaggio dei pendolari, insomma, non è molto confortevole. In molti si sono organizzati con forme di protesta. C’è chi si rifiuta di mostrare il biglietto ai controllori e chi decide di fare una class action, come nel caso dei pendolari della Nettuno-Roma, che hanno deciso di intentare un’azione legale collettiva contro le Ferrovie dello Stato. C’è poi chi queste cause è riuscito a vincerle. Come Umberto Fantigrossi avvocato lombardo che è riuscito ad ottenere un rimborso di 1000 euro. In alcuni casi, però, la protesta si fa più tesa con il blocco dei binari.

La questione è soprattutto economica. I disservizi sono spesso causati dalla mancanza di risorse finanziarie di chi, per esempio, deve pulire le carrozze. Molte sono le lamentele da parte di Trenitalia per i tagli effettuati dalle Regioni, che sono competenti nell’elargizione dei finanziamenti.

Dal prossimo settembre inizierà la sua attività la Ntv, compagnia ferroviaria di Luca Cordero di Montezemolo. Sebbene sono previsti treni soprattutto ad alta velocità, il certificato di sicurezza, che consente l’accesso alle infrastrutture ferroviarie, gli permetterebbe di offrire anche treni regionali. In questo modo romperebbe il monopolio statale.

I pendolari sono stanchi delle condizioni che devono vivere quotidianamente. Probabilmente la maggior parte farebbe a meno di viaggiare con i treni se avesse delle alternative valide. Questi segnali sembrano non essere sufficienti per far riflettere Trenitalia che sta investendo molto sull’alta velocità, tralasciando forse un po’ troppo la stragrande maggioranza dei viaggiatori che usano i treni regionali.

Nicola Gilardi (Pendolare)

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