Tratta di bambini: sventato caso in Turchia

I neonati sono spesso al centro della tratta di bambini (www.blogmamma.it)

I neonati sono spesso al centro della tratta di bambini (www.blogmamma.it)

Istanbul – Succede in Turchia, dove si è sventato un caso di tratta di bambini all’interno dell’aeroporto di Istanbul. Una donna tedesca, in compagnia del proprio compagno, abbandona un neonato che aveva acquistato per circa quattrocento euro. La notizia è stata diffusa dal quotidiano tedesco «Bild», nel quale si legge che la donna che lo ha partorito si è spaventata all’idea di avere un figlio senza marito e senza lavoro e quindi aveva deciso di venderlo. L’operazione aveva richiesto parecchio tempo: da quanto emerso fino a questo momento dalle indagini, sembra che la ragazza turca e la donna tedesca che intendeva acquistarlo si fossero incontrate in chat e, in seguito, avessero deciso di incontrarsi dal vivo.

In effetti, lo scorso settembre le due donne si sono incontrate presso l’aeroporto turco di Istanbul: la ragazza madre ottiene i soldi richiesti per la vendita del figlioletto, circa quattrocento euro. La donna tedesca prende il neonato, che ha quattro mesi. Si salutano e ciascuna va per la propria strada. Senonché la donna tedesca si spaventa pensando a come affrontare i controlli di frontiera: ma prima che la donna decida sul da farsi, la polizia aeroportuale la ferma. La polizia, infatti, ha notato, attraverso le telecamere di sorveglianza, dei movimenti sospetti con il bagaglio della ragazza madre. Entrata in aeroporto con una borsa molto capiente, è poi andata nel bagno delle signore per uscirne a mani vuote. Poi si è fermata a parlare con una coppia, che si è scoperta essere quella che voleva acquistare il neonato. La ragazza madre è stata arrestata, della coppia che voleva acquistare il bambino non si hanno notizie certe, ma sembra che saranno costretti anch’essi alla reclusione.

Questa storia è accaduta lo scorso settembre, ma è stata resa nota, a partire dalla Germania, solo in questi giorni. Si tratta di un fatto che, purtroppo, non è isolato: negli Stati Uniti, per esempio, una donna ha cercato di vendere il proprio figlio all’interno di un fast-food, chiedendo in cambio cinquecento dollari. Un’altra, inglese, ha tentato di vendere il proprio bambino online adducendo come motivo il fatto che fosse single e senza lavoro. Citiamo solo alcuni esempi, ma la lista è lunghissima: la tratta di bambini è un fenomeno in costante espansione che non accenna a diminuire nemmeno con le leggi internazionali fatte apposta per punire chi la applica.

Mariangela Campo

Foto: www.blogmamma.it; www.lemamme.it

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