Torino Film Festival, il programma: meno fronzoli e più sostanza

Torino Film Festival, il manifesto

Torino Film Festival, il manifesto

Torino - In attesa delle proiezioni su grande schermo, è stato annunciato, martedì 11 novembre, il programma ufficiale del 32esimo Torino Film Festival, la manifestazione cinematografica di stampo internazionale più importante del capoluogo piemontese.

EMANUELA MARTINI, LA NUOVA DIRETTRICE - Capitanata, quest’anno, da Emanuela Martini, il Torino Film Festival promette essere all’insegna, come anche in passato, della sostanza e della qualità, accantonando la commercialità e i grandi nomi blasonati e patinati, e facendo i conti con un budget sempre minore (2,4 milioni di euro nel 2013, 2,2 quest’anno). «La nuova cifra sarà l’essenzialità. Il TFF sarà alleggerito dei fronzoli, ma non della sostanza, ovvero tanto buon cinema, e anche il suo lato pop, forse ancora più curioso, resterà», afferma la neo-direttrice.

QUINDICI FILM IN CONCORSO - La manifestazione si comporrà di 197 film in cartellone che spazieranno tra opere prime e non (45 anteprime mondiali, 23 internazionali, 3 europee e 70 italiane) e darà un grande spazio ai giovani autori, narratori e protagonisti, in prima persona, della società circostante. In concorso saranno presentati quindici titoli di generi variegati che si alterneranno tra il thriller poliziesco, l’horror e la commedia, per dare allo spettatore un quadro generale del panorama cinematografico internazionale; due saranno le pellicole italiane, Frastuono di Davide Maldi, che racconterà il potere della musica sulla vita di due giovani ragazzi di provincia, capaci di vivere solamente attraverso le note dei loro sogni; e N- Capace di Eleonora Danco, ritratto di una donna singolare che viaggia e interroga persone sconosciute sui temi fondamentali della vita.

Frastuono di Davide Maldi (fonte: taxidrivers.it‎)

Frastuono di Davide Maldi (fonte: taxidrivers.it‎)

SERATE DI APERTURA E CHIUSURA - Il Torino Film Festival si apre poi, il 21 novembre, con il film di Anne Fontaine, Gemma Bovery, delicata e raffinata commedia giocata sul ricordo e la rivisitazione della letteratura di Gustave Flaubert: il protagonista Martin, infatti, appassionato dei grandi classici, rimane affascinato dall’arrivo in paese di una coppia inglese, Gemma e Charles Bovery, che, per nome e movenze, ricordano proprio i personaggi di Flaubert. Ma la bella e affascinante donna, in realtà, non conosce la celebre donna di Flaubert, Madame Bovary, e ha un modo di interpretare la vita del tutto originale…
La serata di chiusura del TFF, del 29 novembre, sarà invece all’insegna del viaggio fantastico di Wild, del regista Jean-Marc Vallée e con Reese Witherspoon, che racconta la vita di Cheryl Strayed, scrittrice americana che decise di lasciare tutto per intraprendere un viaggio a piedi di 1600 km; il riadattamento per lo schermo di questa incredibile storia è firmato Nick Hornby.

Wild di Jean-Marc Vallée (fonte: film.it)

Wild di Jean-Marc Vallée (fonte: film.it)

RITRATTI D’AUTORE E GRANDI ANTEPRIME - Oltre al ricchissimo concorso e alle serate di presentazione e chiusura, che lasciano intendere l’intento sostanziale del Torino Film Festival, molteplici altri saranno i titoli e le sezioni da non perdere. Sarà presentato La teoria del tutto di James Marsh sul fisico Stephen Hawking, il nuovo film del maestro Woody Allen Magic in the Moonlight e l’horror Tokyo Tribe del regista giapponese Sion Sono.
Imperdibile poi la sezione Ritratti d’artista, in cui si articoleranno sei differenti documentati incentrati sulle vite di grandi personaggi del mondo dello spettacolo (Lucio Dalla,Luca Ronconi, Carlo Colnaghi, Alberto Signetto, Nick Cave Tiziano Sclavi) e Diritti e Rovesci, la sezione curata da Paolo Virzì, direttore della scorsa edizione e guest director di quest’anno che porrà la sua attenzione su cinque differenti ritratti femminili attraverso le pellicole italiane Let’s Go di Antonietta De Lillo, Per tutta la vita di Susanna Nicchiarelli, Qualcosa di noi di Wilma Labate, Triangle di Costanza Quatriglio e Il viaggio di Marco Cavallo di Erika Rossi e Giuseppe Tedeschi.

Magic in the Moonlight di Woody Allen (fonte: comingsoon.it)

Magic in the Moonlight di Woody Allen (fonte: comingsoon.it)

MENO FRONZOLI, PIÙ SOSTANZA - Il Torino Film Festival sarà quindi una manifestazione cinematografica “low cost” che risparmierà sui fronzoli e sulle ospitate internazionali per permettere al pubblico di assistere ad una cinematografia autentica e di livello, come ci tiene a precisare la direttrice Emanuela Martini quando le si chiede chi saranno gli ospiti internazionali: «Nessuno, li abbiamo tagliati, perché costavano troppo, fra viaggi aerei e soggiorno sempre minimo per due. così come le sale cinematografiche del Lux, rimpiazzate in parte da quella nuova del Classic di piazza Vittorio che ospiterà le anteprima stampa. Lo stesso per il gigantesco logo rosso che significava la presenza del TFF, in piazza Castello e San Carlo, insieme con le feste on the road, la madrina del festival e altre amenità».

Alessia Telesca

foto: rbcasting.com; film.it; taxidrivers.it; comingsoon.it

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