Tintarella? Sì grazie, ma con la crema solare giusta

Le fatidiche vacanze sono finalmente arrivate. È ora di preparare la valigia ma ci siamo resi conto che manca qualcosa di fondamentale per trascorrere le nostre giornate in spiaggia: la protezione solare.

In commercio ce n’è per ogni gusto e tipo di pelle, ma anche di ogni marca e prezzo. Come fare allora a orientarsi e a scegliere quella più adatta a noi?

La prima regola è quella di imparare a conoscere il proprio fototipo, ovvero come reagisce la pelle all’esposizione del sole. Secondo lo specialista americano Thomas Fitzpatrick i fototipi sono classificabili in sei categorie. Ecco come possiamo individuare quella che più assomiglia alle nostre caratteristiche:

Fototipo 1: chi ha pelle molto chiara, occhi chiari, capelli rossi o biondi e non riesce ad abbronzarsi.

Fototipo 2: chi ha pelle e occhi chiari, capelli biondo scuro o castano chiaro.

Fototipo 3: carnagione chiara, occhi e capelli castani (il più comune in Italia);

Fototipo 4: si associa a carnagione piuttosto scura, occhi e capelli scuri.

Fototipo 5: si associa a pelle olivastra e capelli molto scuri.

Fototipo 6: appartengono a questo fototipo i soggetti di razza nera, la loro

pelle non si scotta, ma se passa molto tempo al sole tende a invecchiare.

È importante ricordare che per avere un’idea più precisa di quelle che sono le connotazioni specifiche della nostra pelle è necessario chiedere consiglio a un dermatologo, poiché l’esperienza medica va ben oltre una semplice categorizzazione realizzata raccogliendo gli aspetti più comuni e frequenti. È possibile infatti che anche una persona scura di pelle, possa avere una soglia di tollerabilità ai raggi ultravioletti che nel tempo può cambiare.

Intorno ai 35/40 anni non bisogna escludere che, anche chi non ha mai avuto problemi nell’esporsi al sole, possa iniziare a soffrire di eritemi e scottature. Ecco perché una crema solare con un fattore di protezione molto elevato, è sempre la scelta giusta di chi vuole mantenere più a lungo la propria soglia di tollerabilità nei confronti dei raggi UV. Non bisogna poi sottovalutare il luogo in cui si decide di trascorrere le proprie vacanze. A seconda della latitudine infatti, l’intensità del sole può essere molto differente rispetto a quella a cui la nostra pelle è abituata a sopportare. Per esempio nelle zone mediterranee è consigliato non utilizzare mai una crema con un fattore protettivo inferiore a 10. Questo sale a 30 se decidiamo di concederci una vacanza ai tropici e sfiora i 50 se ci si espone al sole delle zone desertiche.

È perciò fondamentale non dimenticare di scegliere la propria crema solare al meglio prima di partire, per evitare eventi spiacevoli che una scorretta esposizione al sole potrebbero provocare; è inutile rovinarsi la vacanza con effetti collaterali indesiderati come disidratazione, macchie scure e eritemi o con conseguenze a lungo termine come l’invecchiamento della pelle.

Sara Mariani

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