The 100: cento ragazzi alla conquista di una terra post apocalittica

Il 19 marzo su The CW è partito The 100, nuovo teen-drama catastrofista in cui cento ragazzi, freschi di galera, devono riprendersi il pianeta Terra

The CW è per eccellenza un network giovane. Il suo bacino di utenza è quello degli adolescenti e semmai di una fetta di presunti adulti – tra i 30 e i 40 anni –  che  non disdegnano di immergersi in una storia che li riporti indietro al felice periodo della scuola, quando il grande nemico al massimo era l’acne. Non è certo un mistero. Di conseguenza non stupisce che in palinsesto il 19 marzo sia apparso un nuovo telefilm con protagonisti appunto dei ragazzi in piena adolescenza. Seppure a stupire è il fatto che qualche settimana fa, a distanza ravvicinata, ne sia partito un altro Star-crossed, che condivide con The 100 l’aspetto fantascientifico.

DALLO SPAZIO ALLA TERRA  -  Ovviamente le due storie, a parte condividere il genere e la giovane età dei protagonisti, hanno una loro individualità, anche se è facile credere che abbiano un bacino di telespettatori comuni. In Star-crossed si parla di alieni e siamo appena nel 2024,  in The 100  siamo in un futuro non ancora ben precisato, in cui una guerra nucleare ha costretto i pochi superstiti a  rifugiarsi, per 97 anni, in 12 stazioni spaziali unite a formane una unica chiamata The Arch. Quando però, a causa di un guasto tecnico, i superstiti rischiano di morire, il governatore della stazione decide di mandare 100 tra i giovani prigionieri già condannati alla pena capitale sulla Terra, nella speranza che i livelli di radiazione siano rientrati e che la vita lì sia ancora possibile.

QUANDO SOPRAVVIVERE NON È PRIORITARIO – Dotati di un braccialetto elettronico che ne controlla le funzioni vitali come perfette cavie da laboratorio i cento sbarcano su una terra che, per essere il risultato di una guerra nucleare, è decisamente florida. Una vera e propria giungla, che si allinea perfettamente con il tipo di personaggi che popolano il gruppo di sperimentazione. I ragazzini, infatti, avendo sempre vissuto su una stazione spaziale e avendo passato gran parte del tempo all’interno delle celle, sembrano molto più preoccupati di sfogare l’aggressività repressa di quanto non lo siano di trovare il modo di sopravvivere in un ambiente ostile. È così che gli unici che partono alla ricerca di acqua e provviste sono cinque ragazzi, mentre tutti gli altri, con a capo il bad boy di turno, Bellamy (Bob Morley) preferiscono concentrarsi su come sbarazzarsi dei loro braccialetti elettronici e dare vita a una rivolta con tanto di falò che potenzialmente potrebbe attirare qualsiasi animale essere (uomo, animale, entrambi) geneticamente modificato.

the 100

I protagonisti di The 100 (cwtv.com)

QUADRANGOLI - Dettagli che non sembrano interessare i ragazzi e probabilmente neanche i telespettatori. Il plot, a misura di adolescente, infatti, non manca di paventare la possibilità che si crei un triangolo amoroso e perché no? Anche un quadrangolo tra la protagonista e voce narrante Clarke (Eliza Taylor), l’insurrezionalista Bellamy, sua sorella Octavia (Eli Goree) e l’esuberante, quanto inopportuno, Finn (Thomas McDonell). Che poi sulla nave spaziale si cerchi di far politica e salvare possibilmente la pelle al maggior numero di umani, sacrificando dei ragazzini, figli e parenti di chi questa missione l’ha programmata, è un particolare di puro colore, paragonato ai ben più importanti drammi del cuore.

SOMIGLIANZE – The 100 gioca moltissimo sull’effetto nostalgia. Gli scenari ricordano telefilm passati come Lost, la stazione spaziale ha qualcosa di Battlestar Galattica e non è difficile vedere nella mite e determinata Clarke l’ormai famosissima Katniss di Hunger Games. Se durante le prossime puntate trovasse anche un arco, nessuno si stupirebbe. Certo, il risultato finale non è entusiasmante perché le somiglianze si fermano alla superficie e a dettagli che non fanno la differenza.

IL FUTURO – L’accoglienza però non è stata pessima, su portali come Rotten Tomatoes e Metacritis The 100 si è assestato tra il 60% e il 70% delle preferenze. Non è un risultato stratosferico, ma neanche troppo male per un telefilm di midseason targato The CW. Se gli ascolti premieranno lo show è ancora da vedere.

Elisabetta Tirabassi

@elisabettatb

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