Tesla – Twisted Wires and the Acoustic Sessions

Tornano nei negozi i rocker californiani Tesla. La band di Sacramento sforna una nuova fatica discografica intitolata Twisted Wires and the Acoustic Sessions, interamente acustica e composta da nuovi arrangiamenti di loro vecchi successi, in aggiunta a sei canzoni risalenti al 2005, composte prima che il chitarrista Tommy Skeoch lasciasse la band. Nel disco sono inoltre presenti due brani assolutamente nuovi e freschi di composizione.

Si parte con una ottima Into the Now, passando poi al classicone Hang Tough, originariamente brano molto aggressivo e potente, estratto dal loro secondo album The Great Radio Controversy del 1989. Una ottima versione acustica, delicata e sofferta, con un nuovo arrangiamento che testimonia l’ottimo stato di salute della band. 2nd Street, canzone inedita, è orecchiabile e piacevole ed Edison’s Medicine è aggressiva nonostante la mancanza di chitarre elettriche. Si prosegue con What You Give: già semiacustica nella versione originale, è un classico che la band non può sbagliare, una canzone d’amore toccante e romantica, perfetta da sottofondo mentre si guida.

Better Off Without You è il secondo brano nuovo di zecca: bellissimo pezzo acustico, ricorda inizialmente la atmosfere dei lenti dei Rolling Stones, sviluppandosi successivamente in un crescendo che culmina con uno dei pochi assoli elettrici di tutto il disco. Jeff Keith fornisce una performance suggestiva e profonda. All’alba dei 52 anni il cantante si esprime con una prova vocale ancora di tutto rispetto. Pur non raggiungendo le altezze di una volta, la sua voce è sempre graffiante e sleazy, e dove il trascorrere degli anni si fa sentire, interviene l’esperienza maturata in 30 anni di carriera. Il risultato è una prova vocale ispirata, meno rabbiosa di un tempo, ma più vissuta e forse meglio interpretata.

Il disco prosegue con la buona Shine Away, dalle classiche sonorità 100 per 100 Tesla. I Love You è un’altra perla

Una foto dei Tesla

acustica e melodica, dolcissima senza essere mielosa. Changes è un altro classico assoluto della band di Sacramento: la versione di questo disco non è da disprezzare, anzi, ma ha perso molta della potenza dell’originale, pur mantenendo una certa intensità. A Lot to Lose è un altro lentone che fa parte del vecchio repertorio della band che si ben presta per un rifacimento acustico. Caught in a Dream è un altro pezzo spettacolare e intenso e la conclusiva Song & Emotion è uno dei classici assoluti della band che, suonata in acustico, non perde una virgola della sua forza.

Un bellissimo disco di una band che ha saputo ritagliarsi il suo spazio nel mondo dell’hard rock americano e che a distanza di 25 anni dall’esordio discografico, non deve dimostrare più nulla e può dare libero sfogo alla creatività. Questo disco trasuda freschezza e voglia di suonare per il semplice piacere di suonare. Arpeggi fluidi, accompagnamenti corposi, atmosfere melodiche e talvolta romantiche compongono questo disco, perfetto come sottofondo mentre si guida, come colonna sonora di una serata con amici o semplicemente per il piacere di ascoltare del buon rock’n'roll, potente e vissuto, nonostante la corrente elettrica sia quasi del tutto assente delle canzoni che compongono questo album.

In Europa, ma soprattutto in Italia, i Tesla sono una band sottovalutata e ingiustamente messa nel calderone glam degli anni ‘80. Di glam i Tesla hanno sempre avuto ben poco, sia in termini di immagine che dal punto di vista musicale. Hard Rock puro e semplice di stampo americano, ben suonato e ottimamente proposto sul palco: questo è quello che i Tesla hanno sempre fatto, e fatto bene. La dimostrazione sta nelle 14 milioni di copie vendute in carriera negli Stati Uniti, dove i Tesla sono stati riconosciuti per il loro valore. Una band che ha saputo passare indenne attraverso i cambiamenti della scena rock degli ultimi venti anni, senza perdere la propria identità e dignità, e continuando a fare ottima musica. Un esempio di costanza e passione che molte giovani band dei giorni nostri dovrebbero seguire.

Alberto Staiz

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