Teatro Valle: fine di un’occupazione vergognosa

teatro valle

Dopo più di tre anni, ieri finalmente il teatro Valle è stato liberato da chi lo aveva occupato illegalmente.

LEGGE QUESTA SCONOSCIUTA - A dire che si era superata la linea della legalità non sono stati i nemici ideologici degli occupanti del teatro Valle, ma il prefetto Giuseppe Pecoraro: «Dovrebbero lasciare quel palcoscenico, perché stanno commettendo un reato: quel reato permanente che è l’occupazione. E per poter mettere fine al reato, devono uscire».

SPERPERO DI SOLDI PUBBLICI - La violazione della legge basterebbe per condannare chi in questi anni ha occupato il Teatro Valle. Ma c’è di più. Questi signori, in nome di non si sa bene cosa, ha deciso di non pagare i diritti Siae, gli oneri fiscali per l’agibilità, i vigili del fuoco. Ovviamente, se lo avesse fatto un altro teatro sarebbero subito scattate, giustamente, delle sanzioni. Ma siccome il Teatro Valle è occupato, non è successo niente. Come se non bastasse, gli occupanti si sono fatti pagare le bollette della luce dal Comune. Cioè dai contribuenti italiani. Per quale assurdo motivo i soldi dei cittadini che pagano le tasse devono essere utilizzati per gestire il teatro Valle? E perché almeno le bollette non se le sono pagati da soli?

LIBERO MERCATO - La soluzione a rigor di logica migliore è quella di vendere il teatro Valle a un privato il quale farà gli investimenti che riterrà opportuni migliorando il teatro stesso e, se sarà bravo, ci guadagnerà, come è giusto che sia. Se invece non riuscirà nemmeno a coprire le spese, a sua volta lo venderà ad un altro privato magari più bravo. Se nessuno riuscirà a guadagnare con l’attività del teatro, allora si potrà legittimamente pensare di chiuderlo o di trasformarlo in un’altra attività più redditizia. Si chiama libero mercato. Chi non lo conosce, farebbe bene a leggersi un manuale di macroeconomia invece di continuare a pensare che prendere i soldi dei contribuenti sia la soluzione ad ogni problema.

UN PARAGONE UTILE - Vi ricordate la famosa frase di Ricucci sul «fare i froci col culo degli altri»? Ecco, allo stesso modo è troppo facile fare i “benecomunisti” con i soldi degli altri, per la precisione degli italiani che pagano le tasse. Ed è una vera e propria mancanza di rispetto verso i cittadini onesti il fatto che le istituzioni e le forze dell’ordine non siano intervenute prima per sgomberare il teatro Valle.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: tafter.it

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