Svolta nel delitto di Yara Gambirasio: trovato Dna dell’assassino

Quattro diversi profili di Dna, ma uno solo è rimasto senza identificazione e potrebbe essere quello dell’assassino della 13enne. Dopo mesi di indagini, per la prima volta, il cerchio si restringe attorno alle indagini sulla morte di Yara gambirasio.

Yara Gambirasio (crimenews.it)

Uno dei Dna rinvenuti sugli abiti delle 13enne è stato infatti identificato e scartato, poiché probabilmente appartenente ad un soccorritore o ad un operatore delle forze dell’ordine intervenuto sul luogo del ritrovamento del corpo di Yara. Altri due, sono stati rivenuti sul guanto della tredicenne e sul giubbotto della vittima. Si tratta di tracce di Dna misto appartenenti a Yara e ad una delle istruttrici di ginnastica ritmica, completamente estranea all’omicidio. Rimane quindi una sola traccia di Dna non identificata, rinvenuta su un indumento considerato dagli investigatori “altamente indiziario”. È una traccia maschile ed è considerata significativa in quanto non suscettibile di contaminazione casuale, a differenza degli altri tre.

L’ipotesi del branco, ripresa dai media negli scorsi giorni, è stata definita “demenziale” dal pubblico ministero. Continua invece senza sosta il confronto dei profili genetici. «I confronti su Dna sono quotidiani»- dice un investigatore – non solo a Bergamo o Piacenza, ma anche su persone di altre province».

Tra gli ultimi ad essere stati sottoposti all’analisi del tampone salivare due autotrasportatori residenti a Piacenza e una coppia originaria della bergamasca,  sospettati perché il loro cellulare ha agganciato la cella della zona di ritrovamento del corpo di Yara in un orario compatibile con l’omicidio.

Sono tuttavia circa 2mila le persone che, secondo indiscrezioni, hanno incrociato il loro percorso con quello della 13enne uccisa subito dopo la scomparsa. Nuovi elementi sul delitto potrebbero arrivare presto anche dalla relazione dell‘autopsia eseguita da un’equipe di esperti guidata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo.

Yara Gambirasio è stata rapita e uccisa il 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo. Il suo corpo è stato ritrovato tre mesi dopo a Chignolo d’Isola, in un campo a pochi chilometri dal luogo della scomparsa.

Redazione

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