Sulle tavole italiane il pane della Romania

Dopo la delocalizzazione di tantissime imprese ora gli italiani scoprono che anche una delle colonne portanti della loro alimentazione è sempre meno Made in Italy: un’inchiesta pubblicata da “Repubblica” ha infatti svelato che oltre il 25% del pane confezionato (e venduto nei supermercati del nord e del centro della Penisola) proviene dai forni della Bulgaria, Slovenia e, soprattutto, della Romania.

Una baguette

Il “pane rumeno” è perlopiù surgelato o precotto e poi riscaldato in forno: un esempio è rappresentato dalle baguette “francesi” vendute da tutti i grandi distributori. I prezzi sono inferiori alla metà da quelli praticati dai produttori italiani, e il business è in piena espansione, basti pensare che negli ultimi 12 mesi sono stati importati dalla Romania 1,3 milioni di chili di pane a fronte dei 6.733 di dieci anni fa (fonte Coldiretti), 135% in più di importazioni rispetto all’anno precedente.

In epoca di globalizzazione non stupisce un’impennata del genere, e la dieta mediterranea è così sempre più aperta a nuove, fino a pochi anni fa insospettabili, influenze.

 

 

Andrea Corti


 

Foto da vegan blog.it e lanternagenova.com

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