‘Strut’: Lenny Kravitz ritorna con un disco esplosivo e carico di funk

strut lenny kravitz

La copertina di Strut, il nuovo scoppiettante disco di Lenny Kravitz (complex.com)

È in arrivo un disco spumeggiante ad opera di un artista che ha saputo creare un connubio perfetto fra il rock e la musica propriamente di consumo: Strut, decimo album di Lenny Kravitz, uscirà il prossimo 23 settembre 2014, celebrando l’arrivo dell’autunno con una ventata d’energia che, probabilmente, ripristinerà spiritualmente la bella stagione.

STRUT, IL NUOVO DISCO DI LENNY KRAVITZ - Lenny Kravitz, polistrumentista, cantante e compositore, raggiunge il suo decimo parto discografico dopo ventisei anni d’attività, continuando a entusiasmare gli animi del pubblico con un rock funky intrigante e di grande impatto. Strut è stato pubblicato dalla casa discografica Roxie Records, appartenente allo stesso Kravitz, e distribuito dalla Kobalt Label.

I SINGOLI ESTRATTI – Un gustoso assaggio del disco è stato proposto a partire dalla fine di giugno con la diffusione del singolo The Chamber, a cui è seguita l’uscita di Sex durante i primi di agosto. In Strut Lenny Kravitz mostra la sua inguaribile anima funk rock con un soffio di aggressività sonora, solcando l’onda della musica del nuovo millennio con fascino e groove.

Lenny Kravitz negli anni Novanta ( rockonvinyl.blogspot.com)

RITORNO AL FUNK ROCK - Strut si distacca spiritualmente dal retaggio puramente rock di It Is Time for a Love Revolution, seguendo il percorso stilistico di Black and White America, disco del 2011 in cui Lenny Kravitz si destreggia in un soul funky profondo e sensuale che direziona con più decisione il suo nuovo mood artistico verso la black music. Fra le tracce dell’album non mancano però rimandi ai dischi d’oro che hanno fatto di Lenny Kravitz una star internazionale: il funk rock prepotente di Mama Said del 1991 o il rock’n’roll  spregiudicato di Are You Gonna Go My Way risorgono dagli echi del passato per fondersi nelle nuove sonorità di Strut, miscelando ai sapori del nuovo lavoro delle spezie provenienti dal passato, riproposte secondo un’ottica contemporanea.

ESPLORANDO STRUT - Strut apre con Sex, un brano funky rock dal groove intrigante che dona al disco un sound fresco e accalappiante.  Un funky che rispolvera vagamente il sound della disco anni Ottanta catapulta l’album nel passato con The Chamber, un brano dove la linea melodica dal gusto nostalgico si accosta con stile al beat incalzante. L’animo rock blues scanzonato di Dirty White Boots rievoca l’appeal di Lenny Kravitz degli anni Novanta, configurandosi come un buon pezzo da inserire nelle hit list radiofoniche.

BLUES ROCK, FUNKY E TANTO GROOVE - L’atmosfera si riscalda con New York City, una dedica d’amore alla grande mela che Lenny Kravitz dirige con sensualità e un tocco di malinconico soul, dove il solo di sax raggiunge l’apice della tensione sonora. L’andamento ritmico si rallenta in The Pleasure And The Pain, un brano dai tratti rock blues che sfocia sulle rive del folk rock, cullando l’ascoltatore con soavità. Strut, traccia omonima del lavoro di Kravitz, riassume in pochi minuti lo spirito del Kravitz del 2014 con un groove coinvolgente dai lineamenti rock blues, segnato da un beat secco e graffiante.

UN DISCO PASSIONALE - Un groove ondeggiante fa da padrone in Frankestein, traccia “carnale” che serba un ritornello ricco di pathos sotto l’ombra del caldo blues, dal quale spunta un soffio di jazz dalle note del sassofono.  In Strut Kravitz si riserva anche il tempo di una romantica rock ballad: She’s a Beast mostra un Lenny Kravitz perduto d’amore per una donna formidabile.  E dopo le luci soffuse si apre il sipario su I’m A Beliver, un brano dal gusto surf rock dove il battimani sostiene un rock’n’roll irriverente e gioioso.

Un vigoroso sassofono diventa il protagonista di Happy Birthday, traccia che si snoda intorno a un blues ben cadenzato che trascina con sé un portentoso muro di suoni. Lenny Kravitz cambia ancora mood puntando sull’introspezione con I Never Want To Let You Down dove, a suon di blues rock, implora la propria amata di offrirgli un’altra chance.

Lenny Kravitz ha prodotto autonomamente Strut con l’etichetta di sua proprietà Roxie Records (fonte:thetimeinmusic.com)

FINALE E BONUS TRACKS - Strut chiude in bellezza con un rhythm and blues alla vecchia maniera: Ooo Baby Baby è un lento ardente  che farebbe faville in una sala da ballo, sciogliendo i cuori delle coppie all’ascolto. Per chi non ne avesse ancora abbastanza di Strut, Lenny Kravitz ha proposto anche due bonus tracks che non hanno nulla da invidiare ai brani principali: Can’t Stop Thinkin’ ‘Bout You torna sul tema amoroso con un groove danzante su cui spiccano dei cori armoniosi, mentre Sweet Gitchey Rose si attorciglia su di un riff esplosivo dai toni rock blues che si fanno quasi psichedelici sul finale, trasportando l’ascoltatore in una dimensione onirica e senza tempo dove Kravitz si diletta in passaggi dal sapore hendrixiano.

Lenny Kravitz nel 2014 (fonte:thetimeinmusic.com)

UN DISCO COINVOLGENTE - Strut è un lavoro che propone nello stesso piatto l’intero background stilistico di Lenny Kravitz, passando dal rock’n’roll al funk con una invisibile leggerezza.  Pur rievocando spunti stilistici estrapolati dal retaggio del rock di una volta, il disco risulta comunque florido e ammaliante, dimostrando ancora una volta come le peculiarità artistiche di Kravitz riescano a creare un prodotto convincente, idoneo per apparire piacente alle masse ma non per questo tecnicamente flebile o anonimo. L’inconfondibile carisma di Lenny Kravitz si intreccia a trame fitte e ben curate, capaci di affascinare anche gli animi più ostili al rock grazie a un sodalizio vincente fra tradizione e gusto moderno.

Voto: 8

Foto preview: datainfox.com

 

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

 

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