Stress e lavoro, una spesa da 240 miliardi all’anno

Lo stress è una delle principali cause di problemi di salute sul lavoro: una campagna europea all'assalto del problema, per limitare i costi

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Lo stress sul lavoro, un problema comunitario (inerboristeria.com)

Bruxelles – Lo stress sul lavoro costa 240 miliardi di euro all’anno in tutta l’Unione europea: questo è l’allarma lanciato dalla Commissione per il lavoro, secondo la quale il 28% dei lavoratori europei negli ultimi nove anni è stato sottoposto a danni psicologici con pesanti conseguenze sul benessere psico-fisico. Si tratta del secondo problema di salute connesso all’attività lavorativa e segue da vicino i problemi muscolari e ossei.

DANNI, CONSEGUENZE, DURATA – Secondo Lasz Andor, Commissario per il lavoro dell’Unione europea, «lo stress, oltre a danneggiare la salute dei lavoratori, ha effetti negativi anche sulle imprese Ue», con costi comunitari, europei e privati di tutto rilievo.
Tra le cause più comuni c’è senz’altro la riorganizzazione della catena di lavoro e la precarietà: l’assenza di certezze sul proprio futuro è da sempre causa di stress e il lavoro, dopo decenni di stabilità, sembra andare in questa direzione, provocando ulteriori dubbi anziché fornendo sicurezza. Se il 72% degli intervistati adduce queste cause, il 66% fa invece riferimento alla lunghezza dell’orario lavorativo o al carico di lavoro, mentre ben il 59% accusa molesti o bullismo da parte dei colleghi e dei superiori, una percentuale decisamente alta.
A far preoccupare la commissione è anche la durata della convalescenza: quando si tratta di problemi legati allo stress, l’assenza si protrae più a lungo e più tempo serve al lavoratore per ristabilirsi.

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Lo stress sul lavoro: secodna causa di malattie lavorative in Europa, costa ogni anno 240 miliardi (giornalettismo.com)

LA CAMPAGNA – Quella che metterà in campo l’Unione europea sarà una vera campagna contro lo stress: Healthy workplace lavorerà con l’obiettivo di sensibilizzare dirigenti e responsabili per arginare il problema. «La perdita di posti di lavoro è causata spesso dallo stress – ha spiegato Christa Sedlatchek, direttrice dell’agenzia – i benefici ricavati dalla prevenzione del fenomeno aiuteranno anche le imprese»: l’Unione investirà quattro milioni in due anni e ciascuno stato contribuirà con fondi aggiuntivi, per affrontare un problema dai costi sociali notevoli.

I COSTI – Lo stress non è solo un problema psicologico ma comporta conseguenze monetarie di tutto rilievo: se 240 miliardi è la stima del costo complessivo di questi problemi, solo metà è da addebitarsi ai sistemi sanitari nazionali, mentre la quota restante è una sorta di “mancata produttività” dei lavoratori.
Anche per i singoli stati la spesa è di rilievo: secondo le stime, la Francia ha pagato dai due ai tre miliardi solo nel 2007, mentre nel Regno Unito lo stress ha tenuto i lavoratori lontani dall’ufficio per ben 23 giorni all’anno e in Austria il 42% delle richieste di prepensionamento sono giustificate dallo stress.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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