Storia di una ladra di libri: una fiaba dal gusto moderno

Brian Percival porta in sala il bestseller di Markus Zusak: nel cast Sophie Nélisse, Geoffrey Rush ed Emily Watson

Diretto dal pluripremiato regista Brian Percival, che ha da poco vinto il suo più recente BAFTA TV Award per la serie televisiva britannica Downton Abbey, arriva in sala Storia di una ladra di libri, il film tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore australiano Markus Zusak che, tradotto in oltre trenta lingue, ha venduto otto milioni di copie in tutto il mondo.

Storia di una ladra di libri 2 (cineblog.it)UN FILM MANEGGIATO CON CURA - Reduce da un successo letterario tanto clamoroso, la storia di questa bambina, ambientata durante uno dei periodi più tesi e meno gloriosi della politica internazionale, ha messo senza dubbio alla prova l’abile regista inglese che non nasconde il sentimento di responsabilità che lo ha accompagnato lungo tutta la preparazione del film, perché preoccupato di tradire troppo l’immagine affezionata che così tanti lettori si erano costruiti del libro, dei suoi luoghi e dei suoi protagonisti.

Storia di una ladra di libri infatti, è un romanzo talmente coinvolgente che chiunque l’abbia letto non ha potuto evitare di immaginarne ogni scena; di conseguenza, farne un film non poteva che essere una grande impresa. A trarne la sceneggiatura è stato Michael Petroni (Le Cronache di Narnia: Il Viaggio del Veliero), un fervente ammiratore di Markus Zusak, tanto che, prima di iniziare l’adattamento, afferma di aver dovuto superare un vero e proprio timore reverenziale. Insomma, fin dai suoi presupposti, questa nuova pellicola dimostra di essere stata ammirata e maneggiata con cura e i risultati, in questi casi, si distinguono.

Un fotogramma da "Storia di una ladra di libri" (cineblog.it)

Un fotogramma da “Storia di una ladra di libri” (cineblog.it)

LA TRAMA - Il film racconta di Liesel, (Sophie Nélisse), una ragazzina data in affidamento ad Hans Hubermann (Geoffrey Rush), un uomo buono e gentile, e alla sua irritabile moglie Rosa (Emily Watson), che vivono in una piccola casa in Via del Paradiso. Liesel ha appena perso il fratellino, morto tragicamente e, in pochi giorni si trova a dover affrontare la difficoltà di una nuova casa, una nuova famiglia e una nuova scuola. Schernita dai suoi compagni di classe per non saper né leggere né scrivere, Liesel riesce con grande determinazione a rimettere insieme i pezzi della sua vita, trovando come validi alleati il suo papà adottivo e il piccolo vicino di casa, Rudy (Nico Liersch). Liesel è un’anima controcorrente, che scopre e si avvicina ai libri proprio nel momento in cui Hitler ne brucia cataste nelle piazze; il suo amore per la lettura e il crescente attaccamento verso la sua nuova famiglia, si rafforzano anche grazie all’amicizia con un ebreo di nome Max (Ben Schnetzer), che i suoi genitori nascondono nello scantinato e che per lei diventerà un vero e proprio mentore, colui che le insegnerà un modo diverso di osservare il mondo.

UNA FIABA MODERNA - Storia di una ladra di libri è un film cupo e buio, fedele all’epoca delle sue ambientazioni, che ritraggono l’ascesa della Germania Nazista e il suo coinvolgimento nella Seconda Guerra Mondiale, fino all’arrivo degli alleati. Tra i fotogrammi del film si percepiscono la paura del controllo e la violenza nazista, l’incubo dei bombardamenti, la separazione dai propri cari, ma anche la speranza per il cambiamento e per il futuro. Il merito è ancora una volta della regia di Brian Percival, che si conferma attenta nell’accostare la malvagità alla speranza, le cui presenze si riflettono nel dettaglio di ogni suono, espressione e movimento.

Un fotogramma da "Storia di una ladra di libri" (media.zenfs.com)

Un fotogramma da “Storia di una ladra di libri” (media.zenfs.com)

In questo contesto, si muove il personaggio di una bambina determinata, ma al tempo stesso molto vulnerabile, che Markus Zusak ha pensato fin dall’inizio appartenesse a Sophie Nélisse (attrice da lui scoperta nel film canadese Monsieur Lazhar), cui è stato infine confermato il ruolo, dopo aver visionato oltre mille attrici, lungo un casting iniziato in Inghilterra e poi proseguito in Europa, Stati Uniti e Australia. Commovente l’interpretazione di Geoffrey Rush nel ruolo del tenero padre di Liesel, controbilanciato dall’acidità costante eppure bonaria della madre, interpretata da Emily Watson.

Un posto di rilievo è inoltre riservato proprio alla Morte, incaricata di dover guidare lo spettatore lungo tutta la storia. La sua la voce onnisciente fuori campo forse non convince, ma fa sicuramente la differenza per il film, che si caratterizza per toni che ricordano i Fratelli Grimm, cui contribuiscono i costumi, le luci, gli scricchiolii del legno e le cantine piene di tutto. Una scelta simile, seppur sacrificando ed appesantendo a tratti il ritmo del film, riesce comunque ad ammantare la brutalità di una simbologia quasi fiabesca, rafforzando il senso grave e grottesco di quelle reali atrocità. Come nelle fiabe di un tempo, anche nella Storia di una ladra di libri, il lieto fine, seppur traumatico, può esserci.

(Foto: cineblog.it / media.zenfs.com)

 Valentina Malgieri

@V_Malgieri

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews