Stati Uniti. Emma e Noah sono i nomi più in voga

nomi stati uniti blogmamma.it

Nel 2014 i nomi più usati in Usa sono stati Noah e Emma. Buon risultato anche per Sophia, William e Liam (Blogmamma.it)

New York – In tempi in cui anche il nome della neonata principessina del Galles fa notizia, non stupisce che la Bbc.com indugi su quali sono stati nel 2014 i nomi più amati e più usati per i bimbi dai neo genitori negli Stati Uniti, paese grande – si sa – non solo per dimensioni, ma pure per mix di culture ed etnie che lo popolano.

NOMI EBRAICI E TEUTONICI – Così si dà un’occhiata al report annuale della Union Social Security Administration, agenzia di previdenza sociale nazionale, e quel che si scopre non è proprio una sorpresa: per il secondo anno di fila nella top ten dei nomi più frequenti oltre oceano, spiccano i vocaboli di origine ebraica Noè e il germanico Emma. Seguono a stretto giro: Liam, Mason, Jacob, William, Olivia, Sophia, Isabella e Ava.

IL POP DEI NOMI – A quanti credono di sentire nelle scelte più comuni gli echi di alcune mode e volti del momento, la Social Security Administration e i suoi 1400 uffici, centri, laboratori di analisi, Corti di Appello e partner territoriali statali, rispondono: avete ragione.

Ovunque nel mondo, la scelta del nome da dare ad un nascituro è fortemente influenzata da quanto vive chi respira la cultura soggetta alle mode di passaggio e le icone del pop, attuale e passato. Senza contare gli evergreen della mitologia e più ancora della religione.

Sicché se Noah o Noè e Sophia (Loren) non hanno bisogno di presentazioni, tanto più negli Stati Uniti dove le comunità ebraico-cristiane e quelle italico-greche hanno trovato terra e casa da secoli, non sorprendono neppure i Liam (Gallagher) o gli William (principe di Galles e Duca di Cambridge). Nome al quale – crede Jennifer Moss, Ceo del Social Security – si affiancherà presto quello di Charlotte, uno dei tre nomi scelti per la principessina di Cambridge da papà William e mamma Kate.

LA LONGEVITA’ DI UN NOME – D’altronde anche i nomi hanno bisogno di trovare ragione di sé in quel che accade nel reale, anche se la rapidità e la velocità che hanno acquisito i tempi contemporanei rende la vita di un nome altrettanto rapida. Eppure non è sempre così. Alcuni vocaboli sembrano rimanere nell’orecchio e nelle menti più a lungo malgrado tutto, consentendone la longevità.

Nel 1880, per esempio, John e Maria erano molto diffusi nel Nord America. Oggi sono rispettivamente al 26imo e al 120imo posto, ma ci sono.

Nello stesso modo, dal 2002 in poi, il teutonico Emma è divenuto di gran moda quando una delle protagoniste della serie TV Friends - Rachel (al secolo Jennifer Anniston) – chiamò così la figlia.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti eppure il nome non è sparito. Al contrario. Spiega Laura Wattenberg, fondatrice di BabynameWizard.com: «Emma sembra essere l’unico nome che l’America è stata in grado di assimilare in questi ultimi anni». Tempi caotici, appunto.

Chantal Cresta

Foto || adoptando.it;

 

 

 

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